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«Area inquinata in pieno centro»

«Area inquinata in pieno centro»

San Cesario. Denuncia di Piccinini: «Metalli pesanti nel terreno dell’ex cartiera»

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SAN CESARIO. Un terreno contaminato da metalli pesanti, in pieno centro storico, dietro all’ecomostro dell’ex cartiera.

A denunciare questa situazione è la capogruppo di “Nuovo San Cesario” Sabina Piccinini, che denuncia peraltro come la situazione sia difficilmente sanabile, perché chi dovrebbe bonificare l’area è una immobiliare che risulta in liquidazione. La stessa Piccinini spiega: «Abbiamo appreso di questo problema da parte del sindaco durante l’ultimo consiglio comunale, in risposta ad una nostra interrogazione. Noi lo apprendiamo solo ora, i referti di Arpa però risalgono al 2013 e, da allora, nessuno si è mai preoccupato di chiedere la bonifica del terreno, divenuto residenziale nel 2004, quando l’amministrazione era convinta di spostare la cartiera nella zona industriale della Graziosa. Le cose - prosegue la Piccinini - andarono però diversamente. L’azienda, divenuta proprietaria di un’area edificabile di elevato valore, chiuse l’attività, lasciando in cambio una ventina di operai senza lavoro, un terreno inquinato e un impianto industriale fatiscente in pieno centro storico. L’amministrazione ha sempre difeso la scelta di rendere edificabile il terreno del’ex cartiera in quanto, come disse a suo tempo l’ex sindaco Zanni in un comunicato stampa, “se la ditta avesse deciso di cessare la produzione quando il terreno dove sorge fosse stato ancora catalogato come area industriale, non avrebbe avuto l’obbligo di bonificarlo e ci saremmo trovati con un polo industriale da risanare proprio nel bel mezzo del paese”. Quindi - rileva la Piccinini - una volta reso il terreno edificabile, ci sarebbe stato l’obbligo di bonificarlo da parte della proprietà. Perché questo non è avvenuto? Perché nessuno ha mai richiesto la bonifica? Adesso poi, i nostri amministratori hanno deciso di cambiare versione: l’obbligo della bonifica per il terreno inquinato ci sarà solo quando l’immobiliare realizzerà il comparto, ha dichiarato il sindaco Gozzoli in consiglio comunale. Peccato che, ad oggi, l’immobiliare risulti in liquidazione. Quindi, nessuna bonifica verrà effettuata per chissà quanto tempo. Il sindaco non lo sa? I cittadini - conclude la Piccinini - si terranno così un terreno inquinato in pieno centro storico, con i disagi e il deprezzamento degli immobili derivanti dalla presenza di un impianto industriale abbandonato vicino a casa. Tutto questo perché piuttosto di tutelare la salute dei suoi cittadini, l’amministrazione ha preferito rimanere ad aspettare che crescessero le palazzine».

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