Galleria Estense e Bilbioteca Estense di Modena. Bagnoli: «Con 70 milioni i Musei cambieranno»
La direttrice annuncia novità all’Estense e replica alle polemiche sulla Biblioteca Presto una mostra sulle matrici lignee, una delle più grandi collezioni d’Europa
«Sono a Modena da poco tempo - spiega il direttore delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli, proveniente da una lunga attività in musei americani - ma davvero non comprendo perché nell'ambito della cultura ci sia tutta questa agitazione»
La storica dell'arte, italiana di nascita e giunta in città per dirigere il nuovo museo autonomo che comprende la Galleria Estense e la Biblioteca Estense, entrambi a Palazzo dei Musei, il Ducale di Sassuolo e la Pinacoteca nazionale di Ferrara, interviene sulla situazione, sempre piuttosto “agitata” sotto la Ghirlandina quando si parla appunto di cultura.
L'alta dirigente annuncia anche alcuni cambiamenti alla biblioteca estense («Deve entrare nel XXI secolo», spiega) e dice la sua sui 70 milioni di euro che arriveranno per restaurare il palazzo dei Musei e il retrostante ex ospedale Estense.
«Modena è una città tutto sommato piccola - dice la Bagnoli - ma nella quale avvengono cose bellissime, perché stanno arrivando finanziamenti che non sono pur nulla scontati. Il turismo inoltre cresce e insomma posso dire che quasi sembra il paradiso terrestre in una nazione dove pochissimi leggono».
La dirigente statale definisce particolare la situazione, soprattutto in rapporto alle polemiche che hanno interessato la nascita del progetto “Ducato Estense” che a Modena interessa appunto i palazzi intorno a piazza Sant'Agostino.
«Secondo me qui c'è troppa avversione al cambiamento che può essere un fattore positivo: io ad esempio mi sto divertendo molto nel progettare i cambiamenti che abbiamo in corso».
E quindi le novità della Biblioteca Estense: «A febbraio - dice - inauguriamo una mostra dedicata alle matrici lignee antiche perché, anche se pochissimi lo sanno, abbiamo una delle maggiori collezioni d'Europa. Vorrei inoltre smentire chi dice che la Biblioteca smantella solo perché ho deciso di cambiare destinazione alla sala di lettura del piano terra che non ha neppure il collegamento internet».
«Ormai era poco frequentata dagli studenti che al secondo piano hanno invece a disposizione le sale di consultazione e dei periodici».
La biblioteca, spiega la direttrice, è aperta quasi solo per gli studiosi e ciò non è giusto perché tanti tipi di pubblici possono convivere su livelli differenti in questa istituzione.
«La biblioteca del resto è molto attiva, acquistiamo libri e abbiamo ripreso la catalogazione che era ferma da anni».
Martina Bagnoli è alle prese con una fase di “riattualizzazione” dei musei statali, a partire dal principale, quella Galleria Estense che è la capogruppo cui il ministro Dario Franceschini ha affidato un ruolo molto centrale nello sviluppo dell'arte in Emilia.
Da qui, appunto, la decisione di affidare 70 milioni di euro per migliorare la situazione tra Modena, Sassuolo e Ferrara.
In quest'ultima città la direttrice Martina Bagnoli è alle prese con le polemiche che precedono lo spostamento della Pinacoteca nazionale al Castello Estense.
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