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vignola. la crisi di giunta

Domani il verdetto sul sindaco Smeraldi

Domani il verdetto sul sindaco Smeraldi

VIGNOLA. A poche ore dal consiglio comunale di domani alle 10, quando il sindaco Smeraldi sarà chiamato a relazionare sullo stato della sua maggioranza e il presidente del consiglio, Sirotti,...

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VIGNOLA. A poche ore dal consiglio comunale di domani alle 10, quando il sindaco Smeraldi sarà chiamato a relazionare sullo stato della sua maggioranza e il presidente del consiglio, Sirotti, chiederà poi ai consiglieri di dimettersi in blocco per far cadere la legislatura e tentare di andare così ad elezioni già in primavera, si infittiscono le riunioni e le consultazioni tra le varie parti. Per ora, come ha confermato Sirotti, Vignola per Tutti andrà avanti per la sua strada, tracciata già dalle dimissioni dell’ex vicesindaco Pelloni. Vignola Cambia, però, la lista di Smeraldi che pure era stata molto critica nei confronti del primo cittadino per la questione nuova Coop, si sta tirando indietro e nessuno dei consiglieri accoglierà l’invito alle dimissioni. Lo ha fatto capire bene ieri il capogruppo Cavani dicendo: «Le cose andranno come andranno, ma non è il momento di fare cadere l’amministrazione». L’unica speranza per Vignola per Tutti, che pure sempre ieri sera è tornata alla carica per cercare di convincere Vignola Cambia a sfiduciare il sindaco, si riduce sul Pd (servono 9 voti su 16 per fare cadere il consiglio), che ieri sera ha deciso la posizione da tenere. All’interno del Pd, il dibattito è vivace. Il sindaco e presidente dell'Unione Smeraldi (mai dimenticare che decadrebbe anche il presidente dell’Unione) è tranquillo, e ha negato altresì ogni tentativo di “abboccamento”.

Marco Pederzoli

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