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Le “star alate” alle Olimpiadi dei colombi di Bruxelles

Le “star alate” alle Olimpiadi dei colombi di Bruxelles

CASTELFRANCO. Si chiamano Il Gladiatore e Ayrton, sono manzolinesi, nati nel 2013, volano e sono in gara per un alloro olimpico. Detta così, la faccenda può suonare un po’ strana: meglio precisare...

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CASTELFRANCO. Si chiamano Il Gladiatore e Ayrton, sono manzolinesi, nati nel 2013, volano e sono in gara per un alloro olimpico. Detta così, la faccenda può suonare un po’ strana: meglio precisare subito che gli atleti in questione sono due colombi, che in questi giorni gareggiano alle Olimpiadi Colombofile, in corso a Bruxelles fino a domenica. Il Gladiatore è al debutto assoluto in un'Olimpiade, per Ayrton è la seconda partecipazione consecutiva - un record, questo, con rarissimi precedenti - dopo la qualificazione ottenuta alla scorsa edizione, quella di due anni fa a Budapest. Un orgoglio enorme per i proprietari degli “atleti” Francesco ed Enrico Silvestri di Manzolino, tra i pochi in Italia a poter vantare ben due colombi alla kermesse, che si svolge ogni due anni. Il gioco è un affare serio, una passionaccia per Enrico e Francesco Silvestri, zio e nipote, allevatori - pardon, allenatori - che raccontano con emozione cosa significa essere colombofili: «È quasi una malattia! Allevare i propri futuri atleti, accudirli, allenarli e una volta preparati, farli partecipare alle gare... E poi mettersi lì a scrutare il cielo e quando da lassù vedi un puntino che velocissimo si avvicina e come un fulmine entra nella sua colombaia, dove la sua compagna lo aspetta: è emozione allo stato puro. E se poi, si riesce ad avere nel proprio loft campioni alati, beh, ecco che allora la soddisfazione e l'emozione si eleva all'ennesima potenza».

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