Polveri: un giorno su due sono oltre i limiti di legge
Dall’inizio dell’anno sono stati quattordici gli sforamenti rilevati in via Giardini Il meteo non viene ancora in aiuto: il 5 febbraio ci sarà una domenica ecologica
La lista degli sforamenti è impressionante: il nuovo anno è iniziato davvero in salita per quel che riguarda la qualità del’aria che respiriamo. Le polveri sottili, il male invisibile che ogni giorno respiriamo, sono troppe e la nostra arie è in pratica fuorilegge: il limite della concentrazione di cinquanta microgrammi per metro cubo viene pressochè sempre disatteso tranne che per pochi giorni di tregua. In pratica un giorno su due è fuorilegge.
Le cifre che riportiamo nella tabella soprastante sono fornite dall’Arpa e nello specifico si riferiscono alle concentrazioni di polveri sottili rilevate dalla sola centralina collocata in via Giardini. Si parte dall’inizio dell’anno per arrivare a mercoledì scorso: abbiamo avuto quattro giornate a cavalo del’Epifania in cui i valori erano sotto ala fatidica soglia della legalità, quella dei 50, poi il 14 gennaio, e di seguito i giorni dal 16 al 19 gennaio compresi.
Per il resto sempre polveri a valanga. Il giorno più inquinato (i valori infatti indicano la media giornaliera delle concentrazioni) è stato il 3 gennaio quando il valore è schizzato ad 89. Il giorno prima si era arrivati “solo” ad 80. Altra giornata pessima il 10 gennaio con il valore di 85. Se Modena non ride le altre città emiliane non stanno certo meglio: ad esempio a Piacenza le pm10 segnano rosso da ormai sei giorni consecutivi, mentre nella provincia di Ravenna sono fuori norma dal 20 gennaio , Dunque diverse centraline dell'Emilia-Romagna hanno già messo in fila da inizio anno oltre 10 giorni di sforamenti sulle pm10. Il record al momento spetta alla centralina Timavo a Reggio Emilia con 15 giornate oltre i limiti: quasi dimezzato il bonus annuale di 35 previsto dalle norme Ue. A Modena, come si vede nella tabella la centralina collocata su via Giardini ha segnato 14 giornate fuori norma da inizio anno. All’orizzonte intanto qualcosa si profila: il 5 febbraio ci sarà infatti una domenica ecologica, una di quelle già programmate, indipendentemente dal raggiungimento del fatidico settimo sforamento che fa scattare il blocco delle auto. In ogni caso non è che le previsioni meteo siano incoraggianti: le precipitazioni, che di norma fanno crollare le concentrazioni, sono ancora lontane.
Intanto in Regione l’ex sindaco di Carpi Enrico Campedelli ha proposto alcune modifiche al piano anti inquinamento: il cambiamento principale riguarderebbe il blocco ai veicoli inquinanti già dopo quattro sforamenti, e il divieto perenne di circolazione nei centri urbani per i diesel Euro 4 già previsto per il 1 gennaio 2018. Entro la fine di febbraio si vedrà se il nuovo piano ( il Pair) diverrà esecutivo.
Silvia Piccinini, M5s: «Crediamo sia necessaria l'istituzione di un tavolo tecnico per la redazione di un piano d'area tra le quattro regioni della pianura padana per individuare interventi strutturali idonei a fronteggiate la grave situazione».
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