Serramazzoni, rapina market con il coltello: subito arrestato dai carabinieri
Il giovane ha puntato l’arma alla gola della commessa del Centrofrutta ed ha razziato l’incasso. Preso a Ligorzano dopo la breve fuga a piedi. Sindaco e colleghi del negozio: «Complimenti all’Arma»
SERRAMAZZONI. Una rapina a mano armata brandendo un coltello. Era da un po’ che non se ne vedevano in Appennino, da qui la reazione di choccata di una comunità, ma anche di grande soddisfazione alla notizia dell’arresto del responsabile.
È successo mercoledì poco dopo le 17 a Serramazzoni al punto vendita Centrofrutta di viale Margherita: è qui che ha fatto irruzione un giovane in tuta e giaccone con il volto nascosto da un berretto che gli arrivava fino agli occhi e da una sciarpa.
Ha tirato fuori il coltello e l’ha puntato alla gola della commessa, la sola presente.
«Dammi tutto quello che c’è in cassa», le ha intimato.
Lei, terrorizzata, ha preso i soldi e glieli ha dati, così il ragazzo, palesemente italiano, è fuggito. Ma appena l’ha visto uscire la cassiera ha attivato il sistema di allarme collegato con la caserma dei carabinieri, che sono intervenuti in tempo reale avviando subito una caccia all’uomo in tutta la zona col supporto di altri carabinieri da Pavullo.
Un dispiegamento tale da suscitare ampio allarme anche sulla popolare pagina Facebook “Sei di Serramazzoni se”, dove ci sono state reazioni di panico “in diretta”, non appena si è saputo che c’era stata una rapina e si era sulle tracce di un fuggiasco, con diversi utenti allarmati. Momenti concitati durante i quali i militari dell’Arma erano impegnati a setacciare il paese.
Il rapinatore, nel frattempo, dopo aver attraversato a piedi tutta Serramazzoni alta, era finito a Ligorzano, dove in pochi minuti è stato acciuffato.
Tanto che ieri in paese e in municipio questo era l’argomento più gettonato.
Tornata a casa visibilmente scossa la sera, la commessa del negozio ieri mattina era regolarmente al lavoro, ma con nessuna voglia di parlare di quanto era avvenuto il giorno precedente. «Chiedo scusa – ha detto – ma non voglio ricordare niente di quello che è successo, sono stati momenti terribili. Voglio solo cercare di dimenticare». Soddisfazione e ringraziamento alle forze dell’ordine sono invece arrivati, sempre sui social, da parte dei colleghi del negozio.
La rapida ed efficace azione dei carabinieri ha riscosso anche il plauso del sindaco Roberto Rubbiani: «Mi complimento a nome della comunità con il comandante Mantini e tutti i carabinieri intervenuti – sottolinea – che hanno saputo prontamente individuare e arrestare il responsabile, un italiano peraltro domiciliato in paese. Non è la prima operazione che sul territorio si conclude con la tempestiva individuazione di responsabili di illecito. Questo vuol dire che c'è un’ottima attività integrata: la riprova è che a Serra, in tema di sicurezza urbana, dal 2014 si assiste a una significativa regressione dei reati».
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