Tassa di soggiorno: no all’idea di farla gravare sulla Ferrari
MARANELLO. L’imposta di soggiorno a Maranello resta. Il Movimento 5 Stelle ne aveva chiesto l’abolizione, sostenuta dalla Lista Civica per Maranello. I pentastellati avevano proposto di compensare il...
MARANELLO. L’imposta di soggiorno a Maranello resta. Il Movimento 5 Stelle ne aveva chiesto l’abolizione, sostenuta dalla Lista Civica per Maranello. I pentastellati avevano proposto di compensare il mancato gettito, da loro calcolato in 115mila euro, con l’introduzione «nel contratto di affitto del Museo Ferrari di una percentuale legata agli introiti derivanti dagli ingressi dei visitatori». Per la consigliera Federica Cionini (M5S) la misura avrebbe inciso «per circa 30-40 centesimi sul prezzo del biglietto». Per il collega Matteo Cursio la «tassa si somma alle già alte e altre tasse sul lavoro». Sulla misura ha dato parere negativo il sindaco. Per Massimiliano Morini non sussiste «né un presupposto fiscale né un elemento di equità né un maggiore interesse per il Comune». Il successore di Lucia Bursi ha ricordato che la convenzione con la Ferrari scade nel 2022 ed è senza rinnovo automatico. Inoltre, ha ribadito il primo cittadino, «l’azienda che gestisce il Museo ha fatto nel 2014 due milioni e 300mila euro d’investimenti sulla struttura per rendere il territorio attrattivo e senza chiedere modifiche della convenzione. Oggi si sta apprestando a fare un altro intervento più o meno dello stesso importo». Il Partito Democratico ha votato “no”. «Non vado a domandare soldi alla Ferrari - ha riconosciuto il consigliere Pd Marco Giovanelli - perché produce reddito senza chiedere niente, se non di allargare il Museo, che verrà donato alla cittadinanza con tutta la struttura. Se un imprenditore si stanca e consegna le chiavi al Comune dopo vediamo con quali soldi lo gestiamo!». «Siamo un Comune da 17mila abitanti e 120mila pernotti all’anno - ha spiegato Morini - con in carico una richiesta di servizi, strutture, dotazioni. Senza l’imposta di soggiorno i servizi li paghiamo con i soldi nostri». «A Roma si pagano 5-6 euro - ha ricordato Fabio Tugnoli (La tua Maranello) - e non 1.50-2 euro come a Maranello. Non vedo perché non si debba usufruirne per dare servizi al Comune».
Gabriele Farina
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