Gazzetta di Modena

Modena

Tasse invariate, e la Sinistra si compatta

Tasse invariate, e la Sinistra si compatta

La manovra passa con Pd, Sel, Fas e l’astensione di Per Me Modena. Così Muzzarelli allarga le deleghe all’assessore Bosi

3 MINUTI DI LETTURA





La maggioranza c’è, Sel e Sinistra Italiana sono sempre più al fianco del Pd - almeno a Modena - tanto che nelle prossime ore il sindaco riassegnerà alcune deleghe rafforzando il ruolo di Andrea Bosi, assessore in quota appunto a Sel. C’è tanta politica dentro al bilancio del Comune di Modena che è stato approvato ieri, oltre, ovviamente, ai tanti numeri che lo compongo.

Il Consiglio comunale di Modena ha approvato così il bilancio preventivo 2017-2019. Dopo una seduta di circa 10 ore l’Aula a dato il via libera alla manovra emendata, con il voto a favore di Pd, Sel e Fas – Sinistra italiana, contro FI, M5s, CambiaModena e Idea Popolo e Libertà. Astenuto Per me Modena, altro dato politico per chi guarda a Sinistra. Approvati anche 12 emendamenti al Bilancio dei 17 presentati (altri due sono stati ritirati in corso di seduta), e 8 ordini del giorno sui 13 presentati.

«Il bilancio di previsione 2017 – ha affermato il sindaco in chiusura di dibattito – conferma un asse politico chiaro, che abbiamo adottato da inizio mandato e che via via rafforziamo, tenendo conto dei cambiamenti della situazione economica e sociale e delle sue emergenze. Abbiamo scelto lo sviluppo e la giustizia sociale. Abbiamo proposto e avviato investimenti di sistema e strategici che hanno anche il pregio di aprire cantieri e favorire il lavoro, per una città che deve avere le giuste infrastrutture materiali e immateriali per essere competitiva nel mercato, più efficiente, attraente e giusta».

Il dato su cui attacca il sindaco riguarda le tasse: «I dati positivi ci sono, perchè Modena vuole sfidare il futuro, con la sua gente e con i suoi imprenditori. Il bilancio vuole avere questa valenza positiva. Così confermiamo la strategia del 2016 con nessuna tassa aggiuntiva, nessun nuovo balzello».

I segnali distintivi li spiega anche l’assessore al bilancio Ludovica Carla Ferrari: «Un milione e duecentomila euro in più sul welfare. Un milione in più sulle manutenzioni: parchi, asfalti, piste ciclabili, abbiamo bisogno di una città bella e sicura dove si viva ancora meglio».

Il sindaco torna sul tema degli investimenti, su ciò che vedremo - speriamo - cambiare nel corso del 2017: «Il collegamento storico tra San Cataldo e Montecuccoli, l’opportunità di accedere alla città senza più dover fare per forza il cavalcavia, la ciclabile della Madonnina. Inaugureremo appartamenti in via Forghieri. Avremo la prima inaugurazione dentro Ex Amcm con l’Ex Aem: saranno anni di inaugurazioni e di cantieri, la città è viva».

Non di poco conto il passaggio sul tanto annunciato rimpasto di giunta, che non prevederà nessun nuovo ingresso ma solo un riassetto di deleghe interno: «La squadra è questa e va avanti perchè la squadra deve trovare tutte le motivazioni, e le ha, per crescere ancora. Ci sarà solo un assestamento interno nelle deleghe».

Insieme al Bilancio, sono state approvate anche tre delibere accessorie relative all’anno 2017: sulle aree incluse nel Peep e nel Pip da cedere in proprietà o in diritto di superficie e sull’individuazione dei servizi a domanda individuale e determinazione della percentuale di copertura dei relativi costi (che hanno ottenuto entrambe il voto favorevole di Pd, Sel, Fas – Sinistra italiana e Per me Modena, quello contrario di Fi, Idea Popolo e libertà, CambiaModena e M5s) e sulla manovra tributaria (approvata con il voto favorevole di Pd, Sel e Fas – Sinistra italiana, quello contrario di FI, Idea Popolo e Libertà, M5s e CambiaModena, l’astensione di Per me Modena).

Davide Berti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google