Terremoto, 27 milioni di euro per chiese ed edifici storici
Via libera dalla Corte dei conti per i finanziamenti necessari alla ristrutturazione e ricostruzione delle chiese danneggiate dal terremoto nella bassa modenese. Sono 51 milioni e 630 mila euro le...
Via libera dalla Corte dei conti per i finanziamenti necessari alla ristrutturazione e ricostruzione delle chiese danneggiate dal terremoto nella bassa modenese. Sono 51 milioni e 630 mila euro le risorse che il ministero dei Beni e delle attività culturali ha destinato a 21 edifici di interesse culturale, tra chiese e luoghi non destinati al culto del territorio emiliano-romagnolo lesionati dal sisma a Bologna, Modena, Ferrara e Reggio.
Di questi, 27 milioni 380 mila euro arriveranno nella provincia di Modena. Gli interventi sono spalmati in quattro tranche annuali in distribuzione tra il 2016 e il 2019. A Modena riguarderanno il Monastero di San Pietro (1,450 mila euro) e l’archivio di Stato (2 milioni e 500 mila euro); a Cavezzo, la chiesa di San Giovanni di Disvetro (6 milioni e 400 mila euro) e quella di Motta, Santa Maria ad Nives (2 milioni e 400 mila euro); a Villafranca, nel Comune di Medolla, la chiesa di San Bartolomeo (7 milioni e 100 mila euro); a San Felice sul Panaro, la chiesa di San Biagio in Padule (4 milioni e 400 mila euro); a Mirandola la chiesa di San Francesco (3 milioni) e a Finale Emilia la chiesa della beata Vergine del Rosario (130 mila euro).
«Sulla ricostruzione stiamo portando avanti un lavoro davvero molto importante- sottolinea il presidente della Regione e Commissario alla ricostruzione, Stefano Bonaccini- grazie a un gioco di squadra che vede insieme istituzioni e cittadini, i territori, i sindaci e gli enti locali, il Governo. Un’azione condivisa che ci ha permesso di far tornare la gran parte delle persone nelle proprie abitazioni, di non far perdere un giorno di scuola agli studenti e di far ripartire l’economia a ritmi addirittura superiori rispetto a prima. E ora, con il via libera a questi 51,6 milioni, daremo ancora più forza all’azione di recupero del patrimonio storico e architettonico dei nostri luoghi». Soddisfatto l’assessore Palma Costi: «Lo sblocco di queste importanti risorse è una notizia molto attesa nelle aree colpite dal terremoto, che ci consente, come avevamo annunciato, di accelerare il percorso degli edifici storici. Un tassello fondamentale affinché la nostra terra ritorni più bella e forte».
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