Un cartellone per “sostituire” il Carani
Se la riapertura del Carani sembra sempre più una chimera il Comune ha, invece, rinnovato il suo impegno per dare vita, con eventi culturali di ogni genere, all'auditorium Bertoli, ad oggi il più...
Se la riapertura del Carani sembra sempre più una chimera il Comune ha, invece, rinnovato il suo impegno per dare vita, con eventi culturali di ogni genere, all'auditorium Bertoli, ad oggi il più capiente contenitore culturale nelle mani dell'amministrazione. Ieri, infatti, l'assessore Pigoni, insieme ai rappresentati delle associazioni capofila Forum Ute e Artemisia, ha presentato “Rassegna in auditorium”, calendario di 16 iniziative che costituisce, pur con un diverso nome, la seconda edizione del progetto “Primavera in auditorium”, portato avanti lo scorso anno da Artemisia insieme ad altre associazioni e che ha riscosso un notevole successo di pubblico. Il programma, che prenderà il via già domenica con la presentazione del libro “Il nostro calendario di sempre” prevede anche piccoli spettacoli teatrali (il 5 marzo con “Al carneval ed cà nostra” e il 10 giugno con l'associazione “Scintille dal proscenio”), proiezioni cinematografiche (18 maggio) e, soprattutto, tantissima musica: dai concerti lirici (il 19 e il 26 marzo con “Liricamore” e “Ridi pagliaccio”) a quelli della banda cittadina (che chiuderà la rassegna il 14 giugno e che accompagnerà i due incontri di lettura organizzati da Librarsi). Il tutto senza dimenticare gli allievi di Sandra Gigli (9 aprile) e lo spettacolo “Una canzone per noi”. Numerose anche le conferenze con due presentazioni di libri e incontri sui temi più diversi: dalla storia delle chiese protestanti (10 marzo) al racconto della vita e delle opere di Bob Dylan (31 marzo), passando per l'evento “Betty Friedan e la mistica della femminilità” (11 maggio). A curare gli appuntamenti ben 10 associazioni che hanno partecipato al bando, da 6mila euro, insieme (requisito premiato dal Comune per far collaborare tra loro le associazioni). «Questo progetto – hanno spiegato gli organizzatori – è un affinamento dell'edizione 2016 e alla sua realizzazione ha contribuito moltissimo anche la Consulta della cultura che consente alle diverse associazioni di fare rete e condividere idee e progetti». Due degli eventi, dedicati alle donne, fanno parte anche del programma “Sassuolo alla pari”, dedicato alle pari opportunità. Gli eventi sono tutti a ingresso libero e gratuito, fatta eccezione per “Ridi Pagliaccio” e per il concerto di chiusura della banda. (a.g.)
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