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l’ago della bilancia

Decisiva la posizione del Pd: «Deve lasciare subito l’incarico»

Decisiva la posizione del Pd: «Deve lasciare subito l’incarico»

VIGNOLA. È stata molto dibattuta la decisione assunta dal Pd riguardo a cosa fare sulla crisi nera che sta attraversando l’amministrazione comunale vignolese. La posizione ufficiale del partito, che...

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VIGNOLA. È stata molto dibattuta la decisione assunta dal Pd riguardo a cosa fare sulla crisi nera che sta attraversando l’amministrazione comunale vignolese. La posizione ufficiale del partito, che proprio la colazione di Smeraldi aveva mandato per la prima volta all’opposizione, è stata affidata a un comunicato, che recita testualmente: «Il direttivo del Pd di Vignola si è riunito per discutere della situazione politica della città dopo le dimissioni del vice-sindaco Pelloni. La crisi della compagine che sostiene la Giunta Smeraldi è la riprova che il progetto politico e amministrativo dell’attuale maggioranza è fallito. Il Pd, da subito, aveva denunciato che una maggioranza così eterogenea non avrebbe potuto reggere l’impatto del governo quotidiano della città. Pur avendo sempre agito con responsabilità e nell’interesse della collettività vignolese, il Partito Democratico chiede ora al sindaco di prendere atto della situazione che la sua stessa maggioranza ha determinato e, in coerenza, di rassegnare le sue dimissioni con effetto immediato». Dunque, il Pd chiede ufficialmente le dimissioni del sindaco. E se Smeraldi non si volesse dimettere? Federico Clò, capogruppo del Pd in consiglio comunale, non ha voluto rispondere direttamente a questa domanda, preferendo soltanto dire: «Quello che succederà si vedrà domani», riferendosi chiaramente al consiglio odierno. Tuttavia, i “bene informati” riferiscono di una doppia strategia del Pd, deciso a fare dimettere i propri consiglieri o, in seconda istanza, a presentare una mozione di sfiducia contro il sindaco. Le posizioni all’interno del Pd, tuttavia, non sono unanimi e ben definite anche dopo la riunione dell’altra sera, per cui le sorprese possono ancora essere dietro l’angolo. Sul banco, infatti, rimane sempre la questione della nuova Coop, dove pende anche il pericolo di una penale per il Comune se non sarà presa una decisione. Dunque è ancora in vita, almeno fino a oggi, anche l’ipotesi di fare proseguire la legislatura fino al consiglio comunale di febbraio sulla Coop. Ipotesi remota, ma non del tutto da escludere. (m.ped.)

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