«Il curatore sta abusando della pazienza di tutti»
«I lavoratori non ricevono stipendio, nè arretrati, nè ammortizzatori sociali non vengono licenziati e non possono cercare lavoro: subito una soluzione»
«Sulla vertenza Trenkwalder il curatore fallimentare Bonfatti sta abusando della pazienza delle persone, sindacati e lavoratori, che sono inferociti, così non si può più andare avanti: ora, o entro una settimana il curatore sblocca la situazione oppure saremo costretti a fare rumore, ad assumere le iniziative necessarie in casi come questo». Elisabetta Tiddia, sindacalista di Filcams-Cgil, parla anche a nome degli altri sindacati Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil dopo l’incontro con il curatore Sido Bonfatti: «L’incontro ha deluso le nostre aspettative - continua la sindacalista Filcams - nonostante permanga la nostra volontà di tenere in piedi un tavolo di trattativa. Ma qui abbiamo un centinaio di lavoratori, a parte una quindicina di persone che continuano a lavorare per le procedure necessarie in questa fase, che non prendono stipendio, non ricevono gli arretrati, non vengono licenziati e quindi non possono nè avere indennità di disoccupazione nè cercare lavoro da altre parti. E non si può neppure ricorrere alla chiusura dei rapporti per giusta causa. Una situazione unica e non si può certamente andare avanti così».
Sono circa una cinquantina i dipendenti diretti Trenkwalder modenesi rimasti dopo il tracollo e quasi altrettanti nelle altre realtà aziendali in Italia: tutti comprensibilmente si lamentano, a volte anche con toni piuttosto accesi, per questa situazione di stallo che li inchioda senza possibilità di trovare una soluzione fino a quando non si arriva al licenziamento collettivo e a un accordo per i successivi ammortizzatori sociali: «A questo punto - dice ancora Elisabetta Tiddia - questi sono gli obiettivi di noi tutti e, lo ripeto, bisogna fare in fretta perché io con i lavoratori ci parlo e posso assicurare che ormai non ne possono più». Da parte sua il curatore fallimentare Sido Bonfatti è molto tranquillo: «C’è stato l’incontro - dice l’avvocato - e c’è un confronto per programmare la fuoriuscita di tutti i dipendenti diretti, a parte quella minoranza che deve curare le procedure. La soluzione sarà il licenziamento collettivo e quindi gli ammortizzatori sociali. Per questo ci siamo aggiornati per un nuovo incontro in cui vedremo di definire una soluzione».
Stefano Turcato
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