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Carpi, Interessi sbagliati su mutui Risparmiatori risarciti

di Serena Arbizzi
Carpi, Interessi sbagliati su mutui Risparmiatori risarciti

Trenta terremotati si sono rivolti a Federconsumatori per chiedere il rimborso La banca ha calcolato in modo errato la quota per stabilire l’importo della rata

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Tra i problemi che deve affrontare chi ha subito danni alla propria abitazione a causa delle scosse di terremoto del 2012, che hanno danneggiato pesantemente anche Carpi, c’è il pagamento dei mutui sulla casa. Un spada di Damocle che grava sui privati e che ha visto diverse persone protestare per la modalità con cui sono stati calcolati gli interessi. È accaduto, infatti, che nel momento in cui i privati hanno ripreso a pagare il mutuo, che le banche abbiano calcolato la quota d’interesse sul capitale residuo e non sul capitale del periodo in cui il mutuo è rimasto sospeso. Di conseguenza, la somma che molti si sono ritrovati a dover saldare è stata più alta delle aspettative.

Circa una trentina di risparmiatori, che si sono trovati di fronte alla ripresa dei mutui con interessi calcolati sul capitale residuo hanno chiesto aiuto a Federconsumatori per ottenere un risarcimento. E in alcuni casi si è già verificato il rimborso per qualche migliaia di euro, dal momento che, secondo la normativa, il terremoto è un evento tragico e imprevedibile. In altre parole, il cittadino non deve pagare conseguenze negative ulteriori rispetto a quelle già vissute a causa del terremoto.

«Sono venuti da noi circa trenta soggetti, di cui almeno la metà carpigiani, che avevano un mutuo in corso durante il terremoto del 2012 - spiega Maurizio Guidotto, presidente Federconsumatori - Questi soggetti, dopo il sisma, si sono visti sospendere il mutuo per un periodo. Poi, le banche hanno ripreso a chiedere le rate, dopo la sospensione. La brutta sorpresa che hanno trovato questi risparmiatori è stata legata al calcolo degli interessi: se, ad esempio, un correntista ha avuto il mutuo sospeso per sei mesi, gli interessi avrebbero dovuto essere calcolati soltanto per quel periodo. Mentre i risparmiatori hanno presto capito che gli interessi sono stati calcolati sulla quota del capitale residuo. Una pratica che ha visto compattarsi questi risparmiatori per chiedere il risarcimento di quanto hanno versato indebitamente. In un caso, addirittura, uno di questi risparmiatori ha ottenuto 6900 euro di risarcimento. La procedura per avviare la richiesta di rimborso è molto semplice: si pagano 20 euro per il bollettino con la richiesta da inviare alla Banca d’Italia. Successivamente, l’arbitro per le controversie finanziarie giudicherà caso per caso: la tendenza è quella a considerare che chi ha subìto danni da terremoto è stato sottoposto a un evento tragico e imprevedibile. Invitiamo, quindi, i tanti cittadini che avevano un mutuo in essere al momento del sisma - conclude Guidotto - a rivolgersi a noi per chiedere le somme che sono state versate indebitamente alle banche».

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