Ma si indaga anche lo sfruttamento
Contenziosi, azioni legali dei lavoratori e denunce: il settore è una polveriera
Eppure proprio il giorno prima si era tenuto un aspro confronto sindacale delle stesse sigle con i Levoni. Motivo: una azione legale intentata dai lavoratori che erano in servizio presso gli stabilimenti della lavorazione delle carni, per conto della coop Evolution, che precedeva nell’appalto la Alba service, poi subentrata e a sua volta superata. A quanto si è appreso, i lavoratori hanno intentato una azione legale per ottenere una cifra importante, parecchie centinaia di migliaia di euro, legate alla fine dei rapporti di lavoro. La trattativa doveva proprio condurre ad una conciliazione, affinchè le pretese dei lavoratori venissero soddisfatte e l’azione legale sospesa. Se e quanto questa vicenda si colleghi con l’articolato contenzioso che ha condotto agli arresti non è chiaro. Dimostra in ogni caso la complessità delle relazioni in questo mondo, dove tutti i sindacati, anche quelli meno battaglieri, hanno denunciato la presenza di illegalità diffuse.
Illegalità su cui stanno indagando altre istituzioni ministeriali, in un canale diverso e non parallelo a quello della polizia. Sul settore carni infatti viaggiano da mesi accuse reciproche, da una parte di sfruttamento, dall’altra di minacce, di atti vandalici. Un coacervo che ha condotto alla stratificazione di decine di denunce, di querele, di azioni e diffide legali, nell’uno o nell’altro senso.
Le indagini, specie dopo gli scioperi, gli scontri e le numerose riunioni avvenute in prefettura, hanno avuto un nuovo impulso.
Tra l’altro - anche qui chissà se c’è un collegamento - da quei giorni caldi non ci sono più stati scioperi. (ase)
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