«Migranti, qui l’integrazione funziona»
Zocca. Il vicesindaco Federico Ropa: «Basta polemiche strumentali, i violenti sono stati allontanati»
ZOCCA. Assume sempre più i connotati di una polemica politica la lite delle scorse settimane a Zocca, quando due richiedenti asilo ospitati sul territorio erano venuti alle mani ed uno era stato ferito con un coltello. A prendere la parola è il vicesindaco e assessore alla sicurezza del Comune di Zocca Federico Ropa che, in un comunicato, fa alcune precisazioni: «È evidente – spiega Ropa – che il fatto possa destare preoccupazione tra i cittadini, ma ci tengo a sottolineare che nella colluttazione avvenuta tra due nigeriani richiedenti asilo, ospitati dalla cooperativa Caleidos a Zocca, non c’è stato nessun ferito grave. Sul nostro territorio sono presenti dodici richiedenti asilo che vivono in appartamenti affittati da privati alla cooperativa. In seguito all’accaduto, i ragazzi coinvolti sono stati espulsi dal progetto e già allontanati dal nostro territorio. Prima di questo episodio era già stato avviato l’allontanamento di uno dei due ragazzi coinvolti nella lite, in quanto non aveva mai partecipato a progetti di integrazione promossi dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con la cooperativa, e aveva creato alcuni problemi».
Promosso invece il sistema di accoglienza che ha riguardato gli altri profughi, e rimandate al mittente le accuse di Bargi e Baccolini, consiglieri regionale e comunale della Lega che nei giorni scorsi avevano parlato di «fallimento del processo di integrazione messo in piedi a Zocca»: «Per quanto riguarda gli altri profughi – scrive Ropa – siamo molto soddisfatti. Hanno sempre collaborato con l’Amministrazione e con le varie associazioni di volontariato, svolgendo lavori socialmente utili, come ad esempio la pulizia di parchi gioco, l’aiuto nell’allestimento e montaggio di strutture per manifestazioni turistiche, la pulizia delle scuole la collaborazione nel progetto “Una bambola per Amatrice”, cercando di integrarsi seguendo anche corsi di lingua italiana. Dispiace che questo episodio, di minima entità, venga utilizzato dalle forze politiche in maniera strumentale per fare propaganda, senza nemmeno documentarsi sulla vera entità dell’accaduto».
Resta però un giudizio negativo sull’attuale sistema di accoglienza, destinato a gravare ingiustamente sui Comuni: «Zocca sta facendo la sua parte, ma questa Amministrazione non ha alcuna volontà di accogliere un numero superiore a quello già presente di richiedenti asilo, come già comunicato alla Prefettura. Non c’è, però, nessun “caso Zocca”, anzi, rapportandoci anche con le altre amministrazioni, possiamo affermare senza ombra di dubbio che il nostro Comune sia un’isola felice in questo senso, perché è uno dei pochi dove l’integrazione sta veramente funzionando e siamo orgogliosi che Zocca sia citata ad esempio».
Federico Covili
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