«I consiglieri certifichino le firme»
Referendum Aimag. Il Difensore Civico smentisce il Comune: «Tenuti a farlo»
La raccolta firme per il referendum consultivo su Aimag chiesto dal comitato “Acqua pubblica Carpi” può essere certificata anche da un consigliere comunale. A dirlo è il difensore civico al quale si è rivolto il comitato “Acqua pubblica Carpi” dopo l’intoppo nella raccolta firme, in seguito alla segnalazione da parte del segretario comunale Anna Messina del regolamento del Comune di Carpi che non prevede che i consiglieri comunali possano certificare la raccola firme. O almeno non lo prevede per il momento perché il comitato “Acqua pubblica Carpi” ha indirizzato una lettera al sindaco Alberto Bellelli chiedendogli che venga modificato al più presto il regolamento, in modo da rendere possibile il referendum. Il comitato promuove la consultazione perché Aimag non convenga essere incorporata da Hera. Ipotesi sul tavolo insieme a quella dell’accordo con la mantovana Tea per un’aggregazione tra le due società. «Il regolamento referendario comunale, all'articolo 19, non consente che i consiglieri possano autenticare le firme necessarie per l'indizione dei referendum comunali - scrive Roberto Galantini del comitato “Acqua pubblica Carpi” - È una regola superata. Lo scorso settembre, quando in consiglio è stato aggiornato il regolamento referendario, è stato omesso di adeguare l'articolo 19 alla normativa nazionale in attesa del parere positivo del difensore civico Regionale. È veramente curioso - prosegue Galantini - che in tutti questi mesi il Comune abbia dimenticato di chiedere questo benedetto parere. Il difensore civico ha detto che l'estensione ai consiglieri comunali dei poteri di autenticazione non pone alcun problema di legittimità».
Via libera, dunque alla raccolta firme per il referendum su Aimag. (s.a.)
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