Caccia il rapinatore dal negozio
Il negoziante Sahin Gorape di via Gallucci a Modena ha bloccato e mandato via il bandito che gli ha puntato contro un coltello
MODENA. «La denuncia? E perché devo andare a denunciare? Per ritrovarmeli davanti al negozio il giorno dopo? Perdendo tra l’altro una giornata di lavoro, per fare la coda in questura? Non serve a niente, qui in Italia...»
È un fiume in piena Sahin Gorape, originario del Bangladesh, titolare del negozio di alimentari di via Gallucci. Ce l’ha con le leggi italiane che non danno certezza della pena e non perseguono gli autori dei reati, nemmeno quando sono colti sul fatto. Lo sfogo, amaro, arriva dall’ennesimo episodio di cui è rimasto vittima, in pochi anni di attività. Sabato sera, poco prima di mezzanotte, quando teneva ancora aperto il negozio, nella speranza di arrotondare gli incassi, in un periodo non facile per il commercio.
«Ero qui e, visto che il sabato c’è un po’ di movimento in via Gallucci ho allungato l’orario serale. A un certo punto mi sono visto entrare in negozio un ragazzo, fuori c’era il suo amico che controllava. Questo tizio, un magrebino, si è avvicinato alla cassa con un coltello in mano, voleva prendermi l’incasso. Senza pensarci due volte l’ho preso e, di forza, l’ho accompagnato fuori gridandogli di andarsene. Già si fa fatica a guadagnare qualcosa... Ci manca solo che vengano questi qui a rapinare...».
Il parapiglia di quei momenti è stato notato da alcuni passanti, che hanno chiamato i carabinieri per segnalare quanto stava accadendo. «Tutti hanno visto, nessuno è intervenuto. Avevano paura, mi hanno detto... Io, ripeto, non ho chiamato nessuno. A cosa serve? Qui in Italia li prendono adesso e domani sono già liberi». Gorape si gira, e da dietro il bancone prende una pila di giornali. Ci sono i resoconti delle disavventure che, dal 2009, quando ha aperto il negozio ha vissuto: assalto di rapinatori, botte prese e vetrine infrante dai ladri. E titoloni di giornali con lui protagonista suo malgrado... «Anche voi giornalisti venite qui, mi fotografate e raccontate che cosa mi è successo. Ma poi cosa cambia per me e per gli altri commercianti come me? Che continuiamo a lavorare con il rischio che tutto si ripeta nuovamente».
E Gorape racconta dei problemi di via Gallucci, una strada nel cuore di Modena dove il pericolo criminalità è costante. «Qui attorno è tutto un fiorire di personaggi pericolosi. - aggiunge - Basta guardare quelli che stazionano tutto il giorno nel parco qui avanti dietro il teatro. E quelli che fanno avanti e indietro lungo la strada. Quanto volte li ho visti portare via da polizia o carabinieri e ritornare puntuali il giorno dopo, come nulla fosse e a fare le stesse cose: spaccio eccetera. Eppure basterebbero 15 giorni per fare una bella pulizia. Tanto si sa che sono sempre quelli, i soliti. Bisogna prenderli e portarli via».
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