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Modena, Corso Canalgrande: difende il giubbotto, sfregiato al volto

Modena, Corso Canalgrande: difende il giubbotto, sfregiato al volto

Ragazzo ferito alla guancia dalla coltellata di un uomo che pretendeva gli consegnasse i vestiti

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Sfregiato mentre cerca di difendere il giubbotto dalla rapina. È questa la versione che un ventisettenne di origini tunisine, residente a Piacenza, ha fornito alla polizia, circa l’aggressione subita domenica, poco dopo mezzanotte, in corso Canalgrande. Se non fosse stato per l’intervento degli uomini dell’esercito, la situazione avrebbe potuto degenerare. In suo soccorso sono infatti intervenuti due soldati impegnati nei controlli serali nell’ambito dell’operazione “città sicure”. I militari mentre transitavano hanno notato il tunisino impegnato in una colluttazione, con un altro straniero. Prontamente intervenuti i due soldati hanno separato i contendenti e chiamato il 113. Nel frattempo hanno notato che il tunisino aveva il volto sanguinante, a causa di un taglio lungo una decina di centimetri su una guancia. Gli agenti hanno raccolto il racconto della vittima che ha detto di essere reduce da una serata in birreria, in compagnia del ragazzo che poi lo ha aggredito: un marocchino di 39 anni. All’uscita del locale, il marocchino si era offerto di accompagnarlo a piedi, verso la stazione, dove avrebbe dovuto prendere il treno per fare ritorno a Piacenza. A un certo punto - ha raccontato il tunisino - però ha estratto di tasca un coltello e lo ha puntato contro di lui intimandogli di consegnargli il giubbotto. Al suo rifiuto, ha fatto partire un fendente, che lo ha sfregiato. E poi ha iniziato a sbatterlo contro il muro. A quel punto sono intervenuti i soldati. Il marocchino è stato perquisito: in tasca aveva ancora il coltello, con una lama lunga 7 centimetri, sporco di sangue. Per lui è scattato, immediato, il provvedimento di arresto. La vittima è stata medicata al pronto soccorso, prognosi di 10 giorni. Sono pero in corso accertamenti, non è escluso che i due possano essere in qualche modo collegato al tentativo di rapina in via Gallucci, di cui riferiamo qui sopra, avvenuto poco prima.

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