«Più controlli nel settore carni»
Appello della Cgil alla Prefettura e alle autorità: «Verifiche anche alle aziende»
«Apprezziamo pubblicamente
l'impegno delle forze dell'ordine profuso in questa indagine, e ci attendiamo la stessa tempestività, lo stesso dispiego di mezzi e la stessa trasparenza in tutti gli altri casi in cui sono le aziende ad essere indagate. Nelle inchieste della Finanza del 2014 e del 2015, a differenza di quanto sta succedendo ora, non vengono mai fatti i nomi delle aziende coinvolte, nonostante sia stato pubblicamente chiesto. Auspichiamo che si faccia luce al più presto su questa incresciosa e penosa vicenda di presunte estorsioni, ma auspichiamo anche altrettanta determinazione da parte di tutte le istituzioni nel contrasto alle illegalità presenti nel settore». Lo afferma Marco Bottura, Segretario Sindacato Flai/Cgil Modena, dopo gli arresti da parte della polizia del coordinatore nazionale del 'Si Cobas', Aldo Milani, e del ferrarese Danilo Piccinini, responsabile di una società di consulenza (slegata dal Si Cobas), per estorsione a Castelnuovo, dentro la sede dell'azienda Alcar Uno.
«Se, come dichiarato in conferenza stampa, la merce di scambio sarebbe stata la 'pace sociale' che i Si-Cobas avrebbero dovuto garantire nei siti produttivi dei Levoni" sarebbe "ancora più grave». «In questo settore - dice Bottura - il gioco molto sporco e, se i lavoratori sono sfruttati nel sistema degli appalti, lo sarebbero anche in questa circostanza, doppiamente, in quanto sarebbero vittime proprio di coloro che dovrebbero tutelarli. Il sistema degli appalti che si è sviluppato nel distretto modenese, sta attraendo ogni sorta di illegalità: imprenditori che evadono l'Iva, caporali di false cooperative, lavoratori pagati irregolarmente ed ora anche sindacalisti che incasserebbero, o si vedono passare sotto al naso, buste di denaro contante per dubbi fini. Spesso sono solo i lavoratori a rimetterci, perché vengono sanzionati dall'Agenzia delle Entrate, mentre le false cooperative aprono e chiudono, le aziende committenti puntano alla prescrizione. Lo scorso 29 novembre i delegati sindacali CGIL del distretto carni hanno pubblicamente denunciato alla Prefettura locale che le irregolarità sono sotto gli occhi di tutti, consegnando al Prefetto un CD contenente un centinaio di denunce degli ultimi dieci anni».
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