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dopo sei mesi di stipendio ridotto

Scade la solidarietà, addetti di Cerform restano nell’oblio

Scade la solidarietà, addetti di Cerform restano nell’oblio

Il 31 dicembre sono finiti i sei mesi di contratto di solidarietà istituiti per i circa venti lavoratori di Cerform, ente di formazione (associazione di Comuni e altri enti tra cui Confindustria...

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Il 31 dicembre sono finiti i sei mesi di contratto di solidarietà istituiti per i circa venti lavoratori di Cerform, ente di formazione (associazione di Comuni e altri enti tra cui Confindustria ceramica) che nel corso del 2016 e anche del 2015 ha evidenziato difficoltà gestionali. Nel giro di un paio di settimane dovrebbe tenersi un nuovo incontro con i sindacati, che avevano sottoscritto il piano di solidarietà, durante il quale tutti i lavoratori di Cerform hanno subito una decurtazione fra il 20 e il 30 per cento dello stipendio a beneficio di coloro che sarebbero stati teoricamente in esubero. Le rappresentanze sindacali si siederanno al tavolo con i vertici di Cerform (di cui il presidente è il sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni) per analizzare la situazione e vedere se la crisi risulterà superata.

«Al momento - spiegano da fonte sindacale - i sei mesi di contratto di solidarietà sono finiti e per noi i lavoratori di Cerform dal 1 gennaio sono di nuovo impiegati a stipendio e contratto normale. I sei mesi dovevano essere utili per ripianare la situazione e fare programmi, all’incontro ci verranno esposti i piani per il futuro».

Era stato Cerform, l’estate scorsa, ad annunciare il momento di difficoltà e la scelta di istituire il contratto di solidarietà, che doveva riguardare solo una parte dei lavoratori ma poi è stato esteso a tutti. Nel frattempo erano emersi altri particolari sulla situazione e dai bilanci era spuntato un buco di 200mila euro sul 2015. L’anomalia era stata comunque spiegata da Pistoni come una situazione prettamente contabile: in pratica rispetto all’erogazione dei corsi di formazione c’erano tempistiche non coincidenti per quanto riguardava poi l’incasso dei finanziamenti, principalmente di fonte europea. Anche questo è un aspetto che gli ultimi sei mesi di solidarietà controllata dovrebbero aver contribuito a risanare.

Le amministrazioni comunali avevano poi compiuto altri passi per il rilancio di Cerform, che istituzionalmente è l’ente di formazione per la ceramica, ma negli ultimi tempi è stato anche in parte riconvertito per la formazione di personale addetto al rilancio turistico del territorio. Sassuolo aveva affidato iniziative formative con contributo di quasi 10mila euro. (g.b.)

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