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«Smog alle stelle, fate qualcosa»

«Smog alle stelle, fate qualcosa»

«I Comuni del distretto devono limitare il trasporto su gomma»

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Sono 13 e 11 i superamenti del valore consentiti per legge di Pm 10 nei primi 25 giorni di misurazione rispettivamente nelle stazioni di San Francesco (Fiorano) e parco Edilcarni (Sassuolo). Dati preoccupanti, soprattutto considerando che nella prima settimana di gennaio il traffico era certamente minore rispetto ai normali giorni lavorativi. Il problema dello smog è reale, anzi tangibile nel distretto ceramico, sia per la concentrazione di stabilimenti industriali, che per il traffico che per la densità urbana e i relativi riscaldamenti.

«I comuni del distretto - spiega il circolo Legambiente Chico Mendes di Formigine - stanno elaborando in questi mesi il Piano Urbano Mobilità Sostenibile (Pums) e come Legambiente riteniamo che questa sia una irrinunciabile occasione per cambiare approccio ai problemi della mobilità. Chiediamo ancora una volta agli enti locali un cambio di visione e di approccio che ponga finalmente - con i fatti e non solo a parole - al centro della programmazione e degli investimenti il trasporto pubblico, la mobilità ciclopedonale e una nuova logistica delle merci incentrata sul ferro». Sono diverse le proposte concrete di Legambiente: «Riduzione di almeno il 20% della quota di mobilità dell’automobile e contestuale spostamento su trasporto pubblico e mobilità ciclopedonale. Spostamento di quote significative di trasporto merci dalla gomma alla ferrovia e riorganizzazione della logistica al fine di ridurre/accorpare gli spostamenti interni al comprensorio. Abbandono definitivo dei progetti che contrastano palesemente con tali obiettivi, in primis l’inutile e devastante bretella autostradale Campogalliano Sassuolo. Porre finalmente al centro degli investimenti il rilancio e il potenziamento del trasporto pubblico, interventi per la riduzione della velocità nei quartieri (zone 30 km/h), il potenziamento e miglioramento della rete ciclopedonale, l’istituzione di zone pedonali e/o di parcheggi a pagamento nei centri storici. Ribadiamo che è indispensabile la massima coerenza tra il “dire” (obiettivi e programmi) e il “fare” (provvedimenti e investimenti) se si vuole davvero ridurre la mobilità su gomma e l'inquinamento».

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