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Caiumi: «Imprese sottoposte a ricatti ora denuncino»

«Sui fatti di Alcar Uno, esprimo la totale solidarietà mia e di Confindustria Modena alla famiglia Levoni che, dopo mesi di grandi tensioni e conflittualità, ha avuto il coraggio di denunciare la...

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«Sui fatti di Alcar Uno, esprimo la totale solidarietà mia e di Confindustria Modena alla famiglia Levoni che, dopo mesi di grandi tensioni e conflittualità, ha avuto il coraggio di denunciare la richiesta di denaro in cambio della “pace sociale”, atto che ha portato all'arresto di un rappresentante dei Si Cobas e di un consulente». Confindustria Modena, tramite il suo presidente Valter Caiumi, interviene dopo la bufera sui due arrestati (obbligo di dimora per Aldo Milani, leader Si Cobas, e arresti domiciliari per il mediatore Danilo Piccinini) per la presunta mazzetta “sgonfia-scioperi”. Caiumi sprona i colleghi a denunciare altre eventuali tentate violenze subite. I due sono stati accusati di estorsione da Luca e Lorenzo Levoni, titolari dell'Alcar Uno e della Global Carni di Modena, perché, secondo l'accusa, hanno chiesto 90mila euro (dei quali 5mila intascati da Piccinini come mostrato nel video diffuso dalla polizia) per calmierare i picchetti dei lavoratori nelle due aziende, teatro anche in autunno di scontri e mobilitazioni violente. «Si tratta- commenta in una nota Caiumi, con la sua associazione al vertice della neonata Confindustria Emilia - di un gesto gravissimo di illegalità che, se comprovato dalla successiva fase processuale, testimonierebbe un uso pericolosamente strumentale dei lavoratori da parte di chi, invece dovrebbe tutelarli e rappresentarne gli interessi». ma «un plauso sentito», secondo l'industriale modenese, va anche alle forze dell'ordine e agli organi inquirenti».

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