Carabinieri, il trasloco prosegue
Dopo le smentite, l’Arma di Concordia “ripiega” a Mirandola. Nuove rassicurazioni, anche in Consiglio
CONCORDIA. È proseguito anche ieri il trasloco della caserma dei carabinieri da Concordia a Mirandola. Le operazioni sono iniziate di buon mattino, con l’ausilio di un furgone per il carico di mobilio e materiali ingombranti. L’automezzo ha parcheggiato davanti alla caserma provvisoria, che si trova nell’edificio del municipio. E, per quanta discrezione i militari possano aver usato, la situazione non è certo sfuggita ai dipendenti del Comune, molti dei quali peraltro informati ormai da giorni che a fine mese o giù di lì si sarebbero liberati quasi tutti gli spazi - e i mobili di enti pubblici e privati - messi a disposizione dell’Arma.
Come abbiamo già riferito nei giorni scorsi, a Concordia resterà un solo “sportello”, con un carabiniere-impiegato. Sabato, colti in contropiede dalla circostanza che la notizia fosse circolata anzitempo in municipio e tra i cittadini, i sindaci di Concordia Prandini e di San Possidonio Accorsi, dopo una fruttuosa consultazione con il prefetto e i carabinieri, avevano autorevolmente smentito il trasloco (peraltro già iniziato).
Inevitabile che ieri i dipendenti del Comune abbiano segnalato - anche alla Gazzetta, che l’ha così potuta documentare - una realtà oggettivamente diversa.
E ovviamente anche ieri ci sono state le smentite, organizzate sulle accezioni di “trasloco”, “ripiegamento”, carabiniere “di sportello” presente a Concordia... La sostanza è che restano ormai pochi giorni ai concordiesi per provare ad impedire, rovesciare, almeno limitare (se mai fosse possibile) gli effetti di una decisione di cui nessuno sembra volersi prendere la responsabilità. Se ne è discusso anche ieri sera in consiglio comunale, dove il consigliere di minoranza Zanini ha provato a scalfire il muro delle rassicurazioni.
Anche perchè resta decisivo per riavere un domani i carabinieri a Concordia il recupero della caserma di via Carducci, abbandonata al suo destino da 5 anni, tra promesse vaghe e finora puntualmente - anche quelle - disattese dai fatti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
