Manfredi e Anceschi per la Fondazione
Vignola. L’ultimo atto del sindaco Smeraldi è stato di ufficializzare la loro candidatura per il consiglio
VIGNOLA. Non si sono ancora spenti gli echi del consiglio comunale di sabato scorso, che ha decretato la fine della legislatura di Mauro Smeraldi. Intanto il sindaco, come suo ultimo atto, ha ufficializzato sempre sabato scorso le nomine che spettano al Comune di Vignola per il rinnovo del consiglio della Fondazione di Vignola. I due nomi che sono stati scelti sono quelli di Valerio Massimo Manfredi, attuale presidente, e di Anna Anceschi, presidente del Consorzio Prosciutto di Modena Dop. «È stata una mia scelta – ha commentato Smeraldi – di natura puramente tecnica. Da un lato, la scelta di Manfredi è motivata dalla volontà di garantire in qualche modo una continuità, visto che l’attuale vicepresidente Giuseppe Pesci non è più confermabile, dall’altra dovevo garantire la parità di genere e, per le candidature che sono arrivate, avevo due scelte possibili: quella di Anna Anceschi e quella di Rossella Masetti. Ho riflettuto molto, perché erano molto valide entrambe le candidature: alla fine ho scelto la Anceschi anche in ragione del fatto che, nel progetto di riqualificazione di Palazzo Barozzi, è prevista una sezione dedicata al Palatipico e alla promozione dei prodotti tipici del territorio». Intanto, tornando alla sfiducia ricevuta sabato dal consiglio comunale, ieri pomeriggio Smeraldi si è recato in Prefettura per apprendere quali saranno il percorso e i tempi dell’arrivo del commissario a Vignola, atteso a giorni. E confermando che la sua ricandidatura è molto più un sì che un no (anche se ogni riunione politica è rimandata a quest’altra settimana, per ragionare a “bocce ferme” e non sull’onda emotiva), il primo cittadino ne approfitta per qualche altra battuta al veleno. «Devo aggiungere alle tante cose dette in questi giorni – dice Smeraldi - che sono anche molto amareggiato dal fatto che durante la seduta del consiglio comunale di sabato mattina, dopo che io ho nuovamente ringraziato i dipendenti, anche taluni tra gli altri ex esponenti della maggioranza nella circostanza abbiano ritenuto di dover fare altrettanto, tra cui gli stessi che invece in questi anni non hanno perso occasione per denigrare i dipendenti pubblici, giudicandoli soprattutto sulla base di pregiudizi politici. Altre balle». Intanto, anche il collega ed amico Fabio Franceschini, sindaco di Castelvetro, presente sabato al consiglio comunale, critica il suo stesso partito per la posizione che ha assunto, decidendo di “staccare la spina” all'amministrazione. «"Io all'interno dell'Unione ho sempre cercato di appianare le conflittualità. Non avrei quindi mai adottato una strategia del genere - ha detto - ma sono consapevole che nel direttivo Pd si è votato a maggioranza».
Marco Pederzoli
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