Gazzetta di Modena

Modena

Minaccia con la pistola due passanti: preso

Minaccia con la pistola due passanti: preso

I carabinieri rintracciano l’uomo e in casa gli trovano proiettili non compatibili. Aperta un’inchiesta

2 MINUTI DI LETTURA





Un dispositivo di pattuglie imponente, almeno venti carabinieri in servizio durante la notte per presidiare Sassuolo, Formigine e Fiorano. E proprio la presenza massiccia ha permesso all’Arma di chiudere in fretta una vicenda che poteva avere risvolti ben più drammatici. Hanno così denunciato per minacce aggravate un 62enne, che con una pistola - poi risultata a salve - aveva minacciato due conoscenti.

Tutto avviene all’alba nella zona di via Ghiarola. Alla centrale operativa dei carabinieri arriva una telefonata di soccorso da parte di un uomo, che racconta di essere stato minacciato con un’arma. I carabinieri del Radiomobile di Sassuolo, ancora in servizio, arrivano in fretta e trovano due marocchini che li attendono. Sono alticci, hanno bevuto per tutta la notte, ma la loro versione è credibile. Parlano di quell’uomo che era stato con loro, lo descrivono minuziosamente e pur non riuscendo a spiegare il motivo delle minacce, sostengono di non aver visto il puntino rosso sulla volata (il foro di uscita del proiettile). In sostanza i militari non hanno ancora la certezza di trovarsi di fronte ad un’arma pronta a sparare o non pericolosa, se così si può definire una pistola a salve. C’è però una certezza che mette ulteriormente in allerta i carabinieri: per tutta la notte un uomo si è aggirato per Sassuolo con una pistola addosso.

Le indagini scattano immediate: grazie alla descrizione fornita dai due magrebini e alla conoscenza dei soggetti “a rischio” della città, la pattuglia del Radiomobile, con il supporto dei colleghi, riesce a risalire al balordo, che viene raggiunto nella sua abitazione. Scatta la perquisizione, che permette in pochi istanti di ritrovare la pistola. Il puntino rosso stavolta è ben evidente, ma poco importa agli investigatori che trovano anche diversi proiettili. Si tratta di 14 proiettili calibro 22; 4 calibro 765 e un 357 magnum. Alcuni non sono compatibili con la Colt 45 a salve in possesso del 62enne e quindi vengono sequestrati insieme alla pistola. I carabinieri provvederanno ad effettuare analisi balistiche su tutto l’armamento con un chiaro obiettivo: scoprire se l’arma è stata utilizzata in passato per compiere azioni criminose o se quei proiettili possano ricondurre ad alcuni episodi irrisolti, ma che sono reati spia della criminalità locale. Nel frattempo l’inchiesta proseguirà con l’ascolto di tutti i protagonisti della notte alcolica per definire cosa sia accaduto nel frangente delle minacce e se vi siano motivi per sospettare qualcosa di più preoccupante nel rapporto tra il proprietario della pistola e i due marocchini vittime. (fd)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google