Modena, le nutrie avanzano in via Canaletto
Una numerosa colonia si è insediata e prospera nel vasto terreno dell’ex-consorzio agrario
MODENA. Sembrano castori, ma con una lunga coda che ricorda altri roditori: i topi. Di loro si è tanto sentito parlare durante l'alluvione che ha colpito la Bassa modenese. Stavolta però non si trovano lungo gli argini dei fiumi, ma a due passi dal centro di Modena.
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L'artista belga Dzia Krank ha dedicato loro anche un murale. Per chi ancora non l'avesse intuito stiamo parlando delle nutrie. Vederle non è semplice, ma con un po’ di pazienza si potranno a notare piccoli accumuli di terra iniziano a muoversi. E gli esemplari sbucare e iniziare a rincorrersi, quando non passano il tempo a rovistare nell'erba e a mangiare. Dove si trova quest'oasi delle nutrie? In via Canaletto, di fronte alla palazzina Pucci. L'area dell’ex-consorzio agrario in cui “pascolano” indisturbati questi mammiferi è delimitata dai cartelli di divieto d'accesso. Il terreno è quello su cui dovrebbe sorgere il supermercato Esselunga.
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E le nutrie che fine faranno? «Scapperanno via e si cercheranno un altro luogo in cui vivere», assicurano gli esperti di questi roditori. «Avete visto quante!», ha esclamato un anziano a passeggio, indicandocele. «Porteranno malattie?», ha domandato un altro pensionato a spasso col nipotino.
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La bibliografia sulle nutrie spiega che non sono pericolosi per la salute dell'uomo perché non possono trasmettere la leptospirosi (malattia comunemente trasmessa da roditori, bovini e suini). Inoltre, da quando sono usciti dalla categoria “animali selvatici” in molti ne hanno fatto animali d'affezione, da compagnia. Questo grazie al fatto che si adattano molto bene alla convivenza umana addirittura meglio dei coniglietti.
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E in Paesi come la Francia, ad esempio, sono anche utilizzati nelle ricette di cucina. Non hanno predatori perciò quando si stabilizzano in un luogo si riproducono facilmente. L'unico nemico è il freddo. Beh, in città devono essersi trovate bene perché ne sono state avvistate altre anche al parco Ferrari. Chissà, forse si sono accampate in attesa del concerto di Vasco...
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