Oro nero, un giallo balsamico
L’Aceto Balsamico tradizionale di Modena, si sa, è diventato un vero “oggetto di culto”. Tanto che il suo fascino conquista non solo il mondo dell’alta gastronomia, ma anche quello di altre arti. In...
L’Aceto Balsamico tradizionale di Modena, si sa, è diventato un vero “oggetto di culto”. Tanto che il suo fascino conquista non solo il mondo dell’alta gastronomia, ma anche quello di altre arti. In primis la letteratura. Come nell’opera prima del modenese Ivan Muratori. Si intitola “Gocce di nero”, ma è un racconto… in giallo. La vicenda si svolge nell'arco di sette giorni. L'ambientazione è la Bassa modenese, precisamente Casette Panaro. La Bassa viene scelta dal protagonista, come spiega lui stesso nelle prime pagine, proprio per espiare le sue colpe di adultero. A presentare la vicenda c'è il personaggio principale: Lorenzo Barozzi, soprannominato dagli amici “Il Barozzi”. Un quarantenne, lasciato dalla ragazza, di nome Elena, con la quale condivideva il lavoro al bar, una casa e tre gatti. Dopo esser stato colto in flagrante dall'ex, viene cacciato di casa e fatto uscire dalla società. Decide così che il luogo della redenzione doveva essere la campagna umida e nebbiosa tipica della Bassa. Chiuso il trasferimento apre anche un nuovo locale: il “Piè Veloce”. Un ristorante dove vengono servite pietanze tipiche della tradizione modenese. Immancabili, sono dunque, le ricette con l'aceto balsamico tradizionale di Modena. Qualche piatto presente sul menù del ristorante? A partire dall'antipasto, si può trovare l'insalatina di radicchio, con guanciale, frittata alla cipolla e, naturalmente, qualche goccia di aceto balsamico. Tra i primi piatti ci sono i tortelloni di zucca con scaglie di parmigiano e gocce di aceto balsamico; per proseguire con tagliata di bianca modenese e, di nuovo, aceto. Infine, anche il dolce non può non presentare qualche nota balsamica. Ecco arrivare il gelato fior di latte con amarene e gocce di nero. All'aceto viene anche dedicato un intero capitolo “L'oro nero”. Non solo, saranno poche gocce di aceto balsamico a stravolgere la vita de “Il Barozzi”. Eh sì, perché quella sera al ristorante tutto era iniziato come tante altre volte, eppure qualcosa va storto. La tranquilla frazione di Casette Panaro si trasforma nel luogo di un crimine. “Gocce di nero” è il libro d'esordio di Ivan Muratori. L'autore è un “credit manager” (responsabile credito commerciale) in un gruppo ceramico di Sassuolo. E, nel tempo libero, aiuta la moglie nella gestione della gastronomia “Sapori perduti” di Formigine. Il cibo, insomma, il buon cibo e le eccellenze dell’enogastronomia modenese, per Muratori non sono solo una passione letteraria ma anche un marchio di famiglia.
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