Piandelagotti dona fieno ai terremotati del Centro Italia
FRASSINORO. Con il cuore pieno per il gesto compiuto ma gli occhi vuoti per il dramma che hanno visto. Così sono ritornati sabato notte gli agricoltori che da Piandelagotti hanno portato 140 quintali...
FRASSINORO. Con il cuore pieno per il gesto compiuto ma gli occhi vuoti per il dramma che hanno visto. Così sono ritornati sabato notte gli agricoltori che da Piandelagotti hanno portato 140 quintali di fieno a un allevatore di Pieve Torina (Macerata) in ginocchio per terremoto e neve. Mobilitati Stefano Capitani e Domenico Palandri, col sostegno degli alberghi Alpino e La Posta, l’alimentari Lunardi e la locale sezione cacciatori (con Luca Bulgarelli), che hanno contribuito alle spese. Sul fronte reggiano invece in campo l’azienda San Martino di Domenico e Dante Raggioli, attiva a Corneto (Toano), e l’autotrasportatore Uber Campi di Villa Minozzo. Verso le 11.30 sono arrivati in quel che resta dell'azienda del giovane Guido Bertocci, che li ha più che ringraziati, assieme a un anziano in lacrime con cui dividerà il fieno: «Meno male che qualcuno si ricorda di noi, perché qui siamo abbandonati da tutti, non ci sospendono neanche le tasse». Guido, anche lui commosso, ha invitato tutti a pranzo dalla mamma: «Siete gente di cuore – ha detto – spero di poter venire presto da voi ad abbracciare tutti quelli che hanno contribuito».
«Il paese è deserto e dovrà essere raso al suolo – sottolinea Capitani – sono rimasti solo pochi contadini. Mi chiedo che futuro ci sarà lì».
«Vedere piangere un anziano, in più un omone così grosso, mi ha fatto venire il magon», chiosa Domenico Raggioli. (dm)
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