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RiusiAmo, un magazzino per le mamme in difficoltà

di Serena Arbizzi
RiusiAmo, un magazzino per le mamme in difficoltà

Il progetto del centro “Mamma Nina” per raccogliere accessori per l’infanzia Finora sono state distribuite 156 sporte di vestiti, 42 paia di scarpe, 18 passeggini

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Oltre 460 famiglie seguite dalle Caritas parrocchiali delle Terre d’argine, una trentina di famiglie seguite dal Centro di Aiuto all a Vita “Mamma Nina”. Questi alcuni dei beneficiari del progetto RiusiAmo: si tratta di un imponente macchina di aiuti che consiste nel sostenere le famiglie numerose o in stato di necessità attraverso la donazione di abiti usati o riciclati, raccolti e catalogati nel magazzino di via De Sanctis, presso la Casa Agape di Mamma Nina.

«Si tratta di una grande risorsa sul territorio e soprattutto un’occasione per allacciare delle relazioni - spiega Benedetta Bellocchio, presidente del Centro di Aiuto alla Vita di Carpi - Abbhiamo voluto fare circolare con più efficienza i beni frutto della generosità dei carpigiani senza ammassarli, supportando la Caritas nell’aiuto alle famiglie e rendendo il nostro magazzino uno strumento per alleviare la povertà. L’idea nasce nel 2012, dopo avere fatto fronte ai bisogni delle famiglie in tenda: da lì si è costituito il magazzino per il recupero di abiti e attrezzature per la prima infanzia ».

Il progetto si avvale del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, come illustrato dal presidente Giuseppe Schena, per 4mila euro. «Una somma che potrebbe aumentare per questa iniziativa che si caratterizza per l’impegno che ci mettono i volontari» dice Schena.

I dati danno l’idea della rete imponente che è stato possibile creare grazie a RiusiAmo e del grande lavoro fatto. Dalla data di apertura del magazzino a oggi, sono stati consegnati: 156 sporte di vestiti, 32 corredini nascita, 42 paia di scarpe da bambini, 8 carrozzine, 18 passeggini, 3 ovetti viaggio, 8 trio formati da passeggino, carrozzina e ovetto, 14 seggiolini auto, 16 lettini con relativi corredi di lenzuola e copertine, 6 seggioloni, 3 seggiolini da tavolo, 3 vasche da bagno, 1 fasciatoio, 2 tiralatte, 1 sterilizzatore A ciò si aggiunge l'erogazione dei pannolini alle famiglie seguite direttamente dal Cav e, solo in situazioni di emergenza, ad altre famiglie. In linea di massima e nei limiti del possibile, ogni sporta contiene: almeno 3/4 tute in spugna o cotone, 3/4 paia di pantaloni o gonne, 4/5 magliette o 3/4 maglioncini di lana o felpe, 4/5 body e altrettante bavaglie (per i bimbi fino a 2 anni), mutande (per i più grandi), infine alcune paia di calze.

«Buona parte della somma erogata dalla Fondazione in buona parte è servita per voucher lavorativi - aggiunge Benedetta Bellocchio - a favore dei mariti dei nuclei famigliari che sono stati aiutati».

Il Centro di Aiuto alla Vita è sostenuto da una cinqunatina di soci, di cui una ventina di volontari tra magazzino e spazio d’ascolto.

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