Serramazzoni Asta da oltre un milione per il caseificio Santa Rita
Dopo il fallimento a marzo ci sarà la vendita del complesso che comprende gli immobili di Pompeano e Monteforco e il capitale sociale
SERRAMAZZONI. Andrà all’asta il 15 marzo il Caseificio sociale Santa Rita di Pompeano (Serra), nell’ambito della procedura di liquidazione coatta disposta dal Ministero dello Sviluppo economico, che ha nominato commissario liquidatore, presso Confcooperative Modena, il dottor Giacomo Ballo. Alle ore 16, presso lo studio di Modena del notaio Maurizio Zivieri si procederà alla vendita del complesso immobiliare che comprende sia il caseificio di Pompeano che quello vicino di Monteforco, insieme ad attrezzature, macchinari, impianti e il 100% del capitale della società Caseificio Santa Rita Bio srl. Il tutto per una base d’asta di 1.086.985 euro, secondo le stime del patrimonio fatte dai periti: il geometra Pierluigi Trogi e il dottor Claudio Trenti. Una cifra che, in caso di aggiudicazione senza rialzo (offerte da presentare entro il mezzogiorno del 14), rappresenta solo una piccola parte dei quasi 5 milioni di debiti accumulati con la vecchia gestione. E non basterà nemmeno a coprire gli oltre 2 milioni di crediti vantati da quattro soci che già nel 2010 avevano denunciato una situazione irregolare legata a liquidazioni di quote e conferimenti di latte non pagati. Porteranno a casa qualcosa, se arriverà il compratore, in base alla “classifica” di priorità di credito. Ma per ottenere il resto dovranno rifarsi su altra liquidità disponibile. Ovviamente in attesa dell’asta lo spaccio, che fa capo alla famiglia Poggioli, potrà continuare la sua attività di vendita al pubblico. Poi sarà l’aggiudicatario a deciderne il futuro. Sulla carta nulla vieta agli stessi Poggioli, se vogliono, di partecipare all’asta per riaggiudicarsi la società. Volendo il meccanismo dell’asta permetterebbe anche di scorporare la parte immobiliare (i due caseifici) dal capitale sociale. «Ma io mi auguro - sottolinea il curatore Ballo - che ci possa essere un’acquisizione per intero che consenta di sviluppare un progetto aziendale». La liquidazione coatta è una procedura concorsuale che il Tribunale dispone in caso di incapacità a soddisfare gli impegni societari. Sostanzialmente come un fallimento, istanza che infatti era stata attivata ma poi tecnicamente bocciata perché nel caso di una cooperativa l’istituto idoneo è appunto quello della liquidazione forzata. Il burrascoso pregresso del Caseificio Santa Rita ha avuto anche risvolti giudiziari, con la presentazione in Procura da parte dei quattro ex soci di due esposti di natura penale per appropriazione indebita a carico di amministratori e collaboratori. A seguito dei quali la Guardia di Finanza ha disposto sequestri documentali.
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