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Formigine. Banda prende a picconate la cassaforte di casa

di Valentina Corsini
Formigine. Banda prende a picconate la cassaforte di casa

. L’arrivo del proprietario li ha sorpresi e sono stati costretti a fuggire Erano in quattro col passamontagna. Si sono dileguati su una Jaguar rubata

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FORMIGINE. «Appena le vicine mi hanno avvisato sono subito rincasato, intorno alle 21, e me li sono trovato davanti: erano quattro uomini tutti col passamontagna. Tre stavano uscendo da casa mia e un altro tizio stava scendendo giù dalla grondaia. Quando mi ha visto mi ha puntato la torcia in faccia, poi è scappato insieme ai complici verso il parco qui di fianco». Ad aver sorpreso quattro malviventi, dopo che hanno tentato di tagliargli con un flessibile la cassaforte in casa, per poi fuggire a bordo di una Jaguar bianca che è risultata essere stata rubata a Milano, è stato il professor Angelo Facchini, che abita in una villetta di via Mantova a Casinalbo presa di mira da questi balordi martedì tra le 20 e le 20,40. «Per entrare hanno tagliato le inferriate alla finestra della tavernetta a piano terra, poi rotto il vetro – spiega Facchini – una volta dentro devono avermi anche narcotizzato il cane, perché subito nessuno ha sentito abbaiare. Dopo di che si sono messi al lavoro: armati di flessibile e piccone hanno provato a tagliarmi la cassaforte. Facendo un gran trambusto. Tant’è che non solo il cane si è messo ad abbaiare con insistenza, ma la confusione prodotta ha insospettito le mie vicine....». Nella villetta accanto a quella di Facchini, infatti, vive un’anziana donna, Anna Maria, che martedì sera si trovava in casa insieme alla figlia, Barbara Philippart. «Ad un certo punto abbiamo sentito il rumore di un trapano e poi delle picconate provenire dall’abitazione del vicino – racconta Barbara – allora ci siamo allarmate. Così abbiamo chiamato Angelo che è immediatamente accorso insieme ad una pattuglia dei carabinieri. Abbiamo visto fuggire quegli uomini, armati di mazze, tenaglie e flessibile, dopo essere stati sorpresi. Sono scappati verso il parco qui di fianco e un ragazzo li ha visti salire su una Jaguar bianca. Mia mamma vive sola, di solito intorno alle 20,30 passo sempre a riprendere i miei cani da lei, per poi attraversare il parco ed andare a casa mia. Ho davvero rischiato di trovarmeli di fronte. Non bisogna farsi suggestionare, però adesso ho davvero paura». «Alla fine sono fuggiti senza essere riusciti a rubarmi nulla – ammette in conclusione Facchini – se non 100 euro in contanti. Però mi hanno devastato casa, rovistando ovunque, soprattutto nelle camere da letto. E i danni fatti non sono pochi. Comunque quegli uomini, a bordo della Jaguar bianca, non hanno colpito solo da me martedì sera. Mi hanno riferito che intorno alle 19,30 hanno fatto un furto anche a Maranello...».

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