Caroli: «Non è la fine del modello civico»
No commento o dichiarazioni di delusione. Negli ambienti politici e soprattutto in quelli dell’Unione Terre di Castelli, che comprende i sindaci e i consiglieri del comprensorio che rruota attorno...
No commento o dichiarazioni di delusione. Negli ambienti politici e soprattutto in quelli dell’Unione Terre di Castelli, che comprende i sindaci e i consiglieri del comprensorio che rruota attorno Vignola, la caduta della giunta Smeraldi fa discutere.
«Parlo davvero con poco piacere di quanto avvenuto a Vignola, anche perché ho avuto il piacere e l’onore di chiudere la campagna elettorale di Mauro Smeraldi. È mancato evidentemente un confronto su temi strategici per la città». Così Germano Caroli, sindaco “civico” di Savignano già alla sua seconda legislatura, commenta la caduta della legislatura vignolese. «Il modello civico, è bene ricordare – prosegue Caroli – che significa che persone di diversa provenienza politica trovano un’intesa su temi della propria comunità, è un “organismo vivente”, che si muove continuamente; ci sta trovare delle incomprensioni. La crisi della giunta di Vignola e la caduta di Smeraldi equivalgono alla fine di questo modello? Secondo me non è vero: il modello civico rimane valido anche se, naturalmente su temi locali. E, in ogni caso, non si può esportare dappertutto».
Tra gli altri sindaci dell’Unione, mentre il sindaco di Castelvetro Franceschini (Pd) si è espresso nei giorni scorsi non nascondendo il suo dispiacere per la sfiducia a Smeraldi, il sindaco di Spilamberto ha preferito astenersi da commenti a riguardo stando alla finestra degli eventi. (m.ped.)
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