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Il Comune come Equitalia: stop alle cartelle esattoriali

di Gabriele Bassanetti
Il Comune come Equitalia: stop alle cartelle esattoriali

I debitori dovranno pagare l’intera imposta e non interessi, more e sanzioni Complessivamente si tratta di ben 14 milioni di tributi e multe non pagati

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Il consiglio comunale ha dato il via libera alla “rottamazione” delle cartelle esattoriali comunali, sul modello di quanto disposto dal governo per le cartelle Equitalia. Complessivamente si tratta di 14 milioni di tributi (e multe) non pagati dai sassolesi, dieci in mano a Equitalia, quattro a cura dell’esazione comunale: dal 2013 infatti il Comune ha ripreso in mano la riscossione dei tributi (non delle sanzioni relative al codice della strada).

«Si sarebbe creata una situazione di disparità - ha spiegato l’altra sera in consiglio il ragioniere capo Temperanza – perchè chi aveva cartelle esattoriali in carico a cura di Equitalia avrebbe goduto del vantaggio di vedere eliminate le sanzioni, che a volte sono molto consistenti, fino al raddoppio della cifra, mentre chi aveva cartelle a cura del Comune non avrebbe goduto del vantaggio. Il decreto fiscale però dà facoltà ai Comuni di fare altrettanto ed è quanto abbiamo deciso di fare: gli utenti dovranno pagare l’intera imposta (Ici, Tarsu, Imu) ma non gli interessi di mora e le sanzioni. Per il Comune non c’è perdita perchè a bilancio sono iscritte le cifre senza maggiorazioni». Il dibattito consiliare ha evidenziato una generale approvazione del provvedimento, con dei distinguo: «La trovo una buona iniziativa - ha spiegato Ugo Liberi, di Forza Italia - ma devo sottolineare che proponemmo la stessa cosa nel 2007, su modello di quanto attuato dal Comune di Roma a guida Alemanno e il Pd bocciò la proposta scagliandosi contro quello che veniva definito un condono. Mi fa piacere il cambio di rotta, la nostra proposta arrivava all’inizio della crisi, voi avete dovuto aspettare che la crisi passasse per intero per comprendere che ci sono persone e famiglie che non ce la fanno a pagare certe cifre».

Critico anche Luca Caselli per i Sassolesi: «Non si può non essere d’accordo con un provvedimento che va verso l’agevolazione dei cittadini in difficoltà, ma purtroppo abbiamo imparato a non fidarci dei provvedimenti di carattere generale presi da questa amministrazione, per cui ci asterremo». Contrario il M5s: «Il provvedimento - spiega Erio Huller - penalizza chi con sacrificio ha pagato puntualmente e chi con sforzo anche maggiore ha saldato debiti pregressi comprese le sanzioni; premia invece chi non ha pagato e non possiamo sapere se non lo abbia fatto per motivi legati alla crisi o per semplice menefreghismo». «È evidente - contesta il capogruppo Pd Matteo Mesini - che tanti mancati pagamenti dipendono dalla crisi. Lo ritengo un provvedimento che va incontro a chi sta facendo più fatica e anche dal punto di vista contabile potrebbe aiutarci ad abbassare il fondo crediti di dubbia esigibilità del Comune, che vincola una parte dei fondi municipali».

Infine, le speranza del sindaco Pistoni: «Per quanto riguarda le cartelle Equitalia, alcune sono davvero molto vecchie e non speriamo di recuperarle, il periodo va infatti dal 2000 al 2016; un po’ meglio per quanto riguarda le cartelle in capo al Comune. In generale penso che realisticamente potremmo recuperare il 3 per cento della cifra complessiva, se arrivassimo al 10 faremmo i salti di gioia».

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