Il vento non ferma le riprese dell’horror
Sestola. Primo ciak al Passo del Lupo e in paese per il film “Avvoltoi nel buio” del toscano Luca Baldi
SESTOLA. Primi ciak per il cortometraggio “Avvolti nel buio” che la J’Adore Production di Prato dedica al paese e alle sue eccellenze turistiche. A partire ovviamente dalle piste del Passo del Lupo, dove sono state effettuate le riprese seguite poi in serata da quelle della parte più “cupa”. La pellicola infatti è di genere drammatico-horror: racconta la storia di un 18enne portato da famiglia e amici per festeggiare il compleanno che durante la giornata si innamora della sua istruttrice di sci, ma che poi nella notte, andandola a cercare dopo cena, si perde nel bosco trovandosi di fronte a circostanze inimmaginabili.
Nei panni dei due innamorati, i giovanissimi Mattia Giovannelli (che dopo la scuola a Prato frequenta la scuola di cinema “Anna Magnani”, da cui sono arrivati anche diversi suoi amici) e Michelle Vecchio (di Torino, alla prima esperienza davanti alla macchina da presa).
La parte sulle piste è scivolata via velocemente, grazie anche alla disponibilità trovata (il nolo sci Cimone Sport di Armando Menetti ha messo a disposizione il materiale per andare in pista e la Scuola Sci di Sestola il vestiario, mentre il Comune ha collaborato all’organizzazione), nonostante il forte vento di libeccio per tutta la durata delle riprese, a cui hanno partecipato in veste di attori anche i registi e autori Luca Baldi e Beata Tyszkiewicz. Fra i personaggi anche Gennaro Esposito e Pietro Iasevoli, investigatori privati per un’agenzia di Piacenza che hanno superato il provino del 22 gennaio. «Ci stiamo appassionando a questa cosa - hanno sottolineato - sarebbe bello continuare a recitare».
Molto emozionati anche i due protagonisti, guidati passo dopo passo dalla troupe, che oggi terminerà le riprese in paese, sempre disponibile ad accogliere comparse. Il corto infatti, che sarà presentato ad aprile al Lucca Film Festival, vuole garantire la promozione territoriale. Baldi, che per anni ha lavorato con Fabrizio Corona in un’agenzia prima di mettersi in proprio con la J’Adore, ha ribadito la volontà di sviluppare altri progetti a Sestola, a partire dal teatro. (d.m.)
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