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pavullo. discussione ancora accesa

La piscina innesca il litigio Pd-M5s

I dem: «Stampelle del centrodestra». I grillini: «Fuori dalla palude»

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PAVULLO. Continuano a suonarsele, anche fuori dal Consiglio, Pd e 5 Stelle a Pavullo sulla piscina. Sul primo fronte, il gruppo “La Torre” in una nota definisce “un attacco gratuito e inutile” la mozione con cui Catani e Venturelli hanno chiesto di far luce sulle responsabilità politiche dello stallo, tirando in ballo l’ex sindaco Canovi e lo stesso consigliere Iseppi. E incalza: «Il Movimento 5 Stelle ogni giorno di più dimostra di essere la stampella della nuova maggioranza, più impegnati a fare opposizione a noi che non a chi governa oggi. Se davvero Catani e Venturelli vogliono chiarezza e trasparenza, spieghino ai pavullesi perché si preoccupano di più di attaccare l’ex sindaco Canovi e la passata amministrazione che di svolgere il ruolo di opposizione e capire quali scelte intenda adottare oggi la nuova amministrazione. Ai pavullesi crediamo interessi poco sapere il perché delle scelte del passato e molto di più cosa si pensa di fare per il futuro. Il giudizio politico i pavullesi lo hanno dato in modo chiaro. Noi guardiamo avanti. Ma non ci sottraiamo a nessun confronto. Anzi, lo auspichiamo». 

«Il Movimento 5 Stelle che fa la stampella al centrodestra... Che dire? Grazie. Non avremmo mai immaginato che un complimento simile potesse arrivare da ragioni così avverse nei nostri confronti - replicano ironici i pentastellati - E non avremmo mai potuto immaginare una rappresentazione migliore dell’attuale scena politica: noi stampella su cui oltre il 62% dei nostri cittadini di montagna possono reggersi». Quindi la sottolineatura: «Ai pavullesi oggi non interessano più le scelte del passato, anzi molti hanno voluto dimenticare, cambiare e ricominciare. Un primo passo che però può proseguire solo non rimanendo diffidenti verso le scelte politiche prese dai propri rappresentanti tanto nel passato quanto nel presente».

«Pavullo - continuano - deve guardare al futuro, ad una meta che va raggiunta tutti insieme, partecipando attivamente e aiutandoci a vicenda a “zoppicare” fuori da questa palude che si è formata in più di 30 anni».

Stefano Iseppi su Facebook ha ribattuto martedì che queste parole gli hanno fatto tornare in mente la canzone “All Apologies” (“Tutte scuse”) dei Nirvana. E ha chiosato: “Stasera tiro fuori la chitarra e ci suono sopra”.

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