Stefania Fregni e Modena: Botteghe, Cortili, piazza Grande e i gradini della Porta Regia
Stefania Fregni, blogger modenese e autrice di “My Modena Diary” dove ogni giorno racconta la città, non solo i luoghi ma anche le curiosità della nostra, tra usanze, costumi, buona cucina e soprattutto posti unici. Tanti i ricordi e i luoghi che porta nel cuore, dalle botteghe storiche al mercato Albinelli fino a luoghi che non ci sono più, come la mitica discoteca Picchio Rosso.
STEFANIA FREGNI. 1) I gradini della Porta Regia del Duomo. Credo sia il punto più bello per ammirare Piazza Grande. Adoro sedermi su questi gradini al fianco dei bellissimi leoni stilofori e osservare il cuore pulsante della città.
2) Il Mercato Albinelli. È il luogo della tradizione, dove andare per ritrovare i valori della cultura e della gastronomia modenese. Amo farci visita di sabato mattina, quando il fermento che si respira tra i banchi è al culmine.
3) Le Botteghe Storiche. Sono tante e diverse, tutte in grado di farci fare un tuffo nel passato di circa 50 anni. Sono luoghi magici dal fascino senza tempo, un patrimonio immenso per la città.
4) “L’Antico in Piazza Grande”. Vado matta per questo mercato “vintage” così speciale!
5) Il Parco Amendola. È il classico parco “sotto casa” di uno dei quartieri che ho frequentato di più. Mi ricorda il periodo della preparazione fisica di settembre prima di riprendere a giocare a pallavolo in palestra. Su e giù per le collinette… quanta fatica ma anche quanta soddisfazione!
6) Il Quartiere della Madonnina. È una zona che ho imparato a scoprire e apprezzare nel tempo. Per svariati anni ho frequentato la sua palestra andandoci a giocare a pallavolo. Ho davvero tanti ricordi qui!
7) Il Liceo Scientifico Wiligelmo. Mi sono diplomata nel ‘97 e ho frequentato questo liceo quando ancora era in via Leonardo da Vinci, nella sede che per noi era “quella nuova”. Oggi tutto è cambiato ma, ogni volta che passo di qua, guardo il grande parcheggio e ricordo di quando, all’uscita di scuola, correvo a prendere la corriera per tornare a casa.
8) I campetti della Città dei Ragazzi. Ci ho trascorso svariate estati, quelle dell’adolescenza, quelle che probabilmente si ricordano con più nostalgia. Erano i tempi delle grandi compagnie, delle partitelle a pallavolo sul cemento e delle prime serate estive con gli amici.
9) Il mitico Picchio Rosso. Anche se non c’è più, è nel cuore di molti di noi. Una discoteca simbolo che ha lasciato un segno nella vita di diverse generazioni tanto che la sua anima si può ritrovare ancora oggi in tantissime iniziative.
10) I Cortili. Altro luogo che non esiste più così com’è rimasto impresso nei miei ricordi ma che ha mantenuto caratteristiche uniche ancor oggi. Il cortile del Leccio rimane uno degli angoli più spettacolari di Modena: quest’albero secolare incanta per davvero.
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