Un corso di burattini a scopo terapeutico
L’Università arricchisce l’offerta formativa con un progetto a scopo educativo e medico sanitario
L’Università di Modena e Reggio si arricchisce di un nuovo e singolare iter formativo. È nato infatti un corso di perfezionamento – primo ed unico nel suo genere nell’ambito accademico italiano – basato sui burattini, che vengono assunti come eccezionale veicolo di educazione, mediazione, meditazione.
Il progetto è titolato “Il teatro di animazione come strumento di intervento nell’ambito educativo, sociale e medico-sanitario”. L’idea è quella di coniugare le competenze di diversi ambiti disciplinari progettando interventi di carattere socio-sanitario attraverso l’impiego di strumenti e metodologie che sono propri del mondo dello spettacolo. In concreto una formazione capace di abbinare la tradizione didattica introdotta da Malaguzzi, e diffusa nel mondo attraverso Reggio Children, con l’ancor più antica funzione comunicativa svolta dalle rappresentazioni teatrali.
Ieri mattina l’ufficializzazione. E l’annuncio non poteva che essere dato nella sede della Fondazione Sarzi dove, fra schiere di pupazzi vecchi e nuovi, si sono ritrovati gli attori di questo insolito programma che si snoderà fra le sedi universitarie reggiane e modenesi di Unimore, il Centro Malaguzzi e appunto la Casa dei burattini di via del Guazzatoio. Un mix di eccellenze messe in rete per una sperimentazione che richiamerà il passato impiegando anche le tecnologie del futuro.
Il corso sarà suddiviso in quattro moduli e prenderà il via a metà marzo per concludersi a fine giugno con sedute di studio bisettimanali, di 8 ore ciascuna, nelle giornate di venerdì e sabato. In tutto 260 ore di docenza di cui 236 di didattica frontale e laboratori pratici, oltre a 24 ore per lo stage e la realizzazione di un progetto finale. È prevista anche la possibilità di partecipare come uditori.
Si comincerà non appena sarà raggiunto un minimo di 16 adesioni (al costo di 600 euro) ponendo come filo conduttore lo studio di pedagogia, psicologia, letteratura. «Ingredienti necessari – spiegano gli ideatori – per approdare alla messa in scena di uno spettacolo, narrare e scrivere, costruire burattini, entrare nel mondo delle marionette». Per dare vigore e sostanza alle parole, la “vernice” del corso si è conclusa con un breve ma simpatico show condotto dal burattinaio Moreno Pigoni e dalla musicista Rosita Ippolito, che hanno presentato “La fabulosa historia di un burattino”.
A tenere a battesimo il nuovo corso sono intervenuti Francesca Bergamini responsabile delle Politiche della formazione e del lavoro della Regione Emilia Romagna, gli assessori Raffaella Curioni (educazione e conoscenza del Comune di Reggio) e Gianpietro Cavazza (assessore alal Cultura di Modena), il professor Sandro Rubichi docente nel Dipartimento di educazione e scienze umane di Unimore, Carla Rinaldi presidente della Fondazione Reggio Children, Carlo Baldi presidente della Fondazione Studio Baldi e Rossella Cantoni presidente della Fondazione famiglia Sarzi.
Nelle parole di tutti l’entusiasmo per una iniziativa specialistica difficilmente immaginabile in altri tempi; e la curiosità per gli esiti di questo originale cammino formativo che unisce i sentimenti del burattinaio ai sostegni concessi da alcuni generosi benefattori. Per informazioni: info@iburattinidellacommedia.it. (l.v.)
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