Gazzetta di Modena

Modena

Vignola, Adani: "Candidarmi? Ci sto pensando"

di Marco Pederzoli
Vignola, Adani: "Candidarmi? Ci sto pensando"

L'ex sindaco: "Occorre riportare al centro della discussione i problemi locali, lo sviluppo e maggiori sinergie nell'Unione"

3 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. E se Roberto Adani ritornasse a candidarsi come sindaco di Vignola? Questa non è solo un’ipotesi, ma rappresenta già un’eventualità. Perché, per ammissione dello stesso Adani, già sindaco di Vignola per due legislature, dal 1999 al 2009, una riflessione a riguardo c’è. Per ora solo personale o quasi, non (ancora) condivisa all’interno del partito, il Pd, per il quale oggi Adani è un semplice iscritto, non facente parte nemmeno del direttivo. Ma le dichiarazioni che l’ex sindaco ha rilasciato ieri alla Gazzetta, lasciano aperta più di una speranza per rivederlo nell’agone politico.

«A me – spiega Adani partendo dal commentare i fatti di sabato scorso, in cui il sindaco Mauro Smeraldi è stato sfiduciato – non è che abbia fatto piacere vedere che l’esperienza della legislatura “civica” sia andata così, anche se a suo tempo mi ero dato da fare per sostenere Giancarlo Gasparini. L’alternanza, in effetti, può avere anche degli effetti positivi. Credo che ora – prosegue Adani – ci sia bisogno di allentare un po’ la tensione. La politica anche a livello locale è diventata una guerra, non c’è più rispetto anche tra le maggioranze (il riferimento è alle tre liste della colazione civica che fino alla settimana scorsa governavano Vignola, ndr). Occorre invece riportare al centro il tema della città e dei suoi problemi. Nel nostro territorio la crisi è andata giù pesante. Molte industrie e piccole – medie imprese sono in difficoltà. Poi c’è il tema della sicurezza: quando avevo lasciato da sindaco, in caserma c’erano 30 carabinieri, ora mi pare ce ne siano 14. L’Unione dei Comuni, peraltro, è stata lasciata a sé stessa, l’idea della fusione è stata abbandonata prima che un progetto serio fosse presentato…Viviamo insomma in un momento di crisi di idee, dell’economia e delle relazioni sociali».


Poi, ecco l’apertura dell’ex sindaco: «Io ho un lavoro (Adani è ora project manager e sta lavorando in nord Italia, ndr) che mi sta dando soddisfazioni e che mi sono conquistato da solo. Ho una famiglia con tre figli, ma continuo a vivere a Vignola. Vedendo la situazione della mia città, da un lato sento in dovere di mettermi a disposizione della comunità, mentre dall’altro ci sto pensando in ragione appunto della mia famiglia, della mia professione, dell’impegno pesante che ciò significherebbe». Tante cose sono cambiate rispetto al 2009, e Adani lo sa. «Quando sono diventato sindaco io, e fino agli ultimi anni – spiega – c’era molto più rispetto per chi era sindaco. Oggi, anche da questo punto di vista, è più difficile. Il clima è molto avvelenato». Adani, che è tra i “padri fondatori” dell’Unione dei Comuni Terre di Castelli, avrebbe anche eventualmente l’intenzione di rilanciare l’Unione, nel dibattito che c’è tra Unione e fusione: «La fusione – ha commentato Adani – può essere una risposta, seppure non indispensabile. Facendo funzionare bene l’Unione si ottengono risparmi non molto diversi da una fusione. Questo è comunque un tema che finora è stato affrontato in modo superficiale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google