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Modena, aggredito e picchiato di notte al parco

di Giovanni Balugani
Modena, aggredito e picchiato di notte al parco

Un 28enne è stato assalito da un gruppo di ubriachi dopo aver fatto bancomat in via Fabrizi a Modena. Salvato da un passante

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MODENA Preso alle spalle con vigliaccheria, in inferiorità numerica e senza alcuna possibilità di difendersi. Picchiato, preso a pugni e scaraventato a terra e salvato solo grazie al passaggio di un’altra persona che gridando è riuscita ad interrompere la vile aggressione. Questi i minuti concitati vissuti da un 28enne modenese martedì notte al parco Pertini, a due passi da via Gallucci.

L'AGGRESSIONE Sono circa le 23 quando Marco, il nome è di fantasia, dal centro attraversa prima viale Martiri della Libertà e poi il parco in direzione via Fabrizi, dove si trova una filiale della Credem.

«Sono passato dal parco per andare a far bancomat - racconta -. All’andata ho notato questo gruppo di sei o sette nordafricani seduti sulle panchine, come accade spesso. Solo che stavolta erano palesemente ubriachi. Dopo aver prelevato il denaro sono tornato indietro. Ho visto che erano in condizioni pietose, addirittura c’era uno che lanciava bottiglie di vetro contro un palo. Io sono passato oltre, tranquillamente per tornare verso il centro. Uno di loro ha urlato qualcosa, non ho capito cosa, mi sono girato solo un secondo poi ho proseguito. Ma proprio quando ero nella corsia preferenziale degli autobus di viale Martiri della Libertà mi sono sentito strattonare da dietro, mi hanno girato e subito sono stato raggiunto da due cazzotti: uno appena sopra l’occhio, nel sopracciglio, e l’altro in pieno volto. Poi un terzo pugno, stavolta all’addome».

INTERVIENE UN PASSANTE Marco si rende conto che sono due gli aggressori, gli altri sono rimasti sulla panchina; cerca di difendersi, ma è in balìa dei colpi. La sua fortuna è che proprio pochi attimi dopo che la violenza ha avuto inizio, un uomo sulla 40ina transita di lì in bicicletta e con estremo senso civico, invece di “farsi gli affari suoi”, si avvicina e inizia a gridare: «Andate via, via. Chiamo la polizia». Quelli rimasti sulla panchina si allontanano subito verso il teatro Storchi, i due più violenti, prima di scappare, scaraventano a terra Marco, facendogli anche cadere gli occhiali che si rompono sull’asfalto. Poco dopo sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 per soccorrerlo.

«Per l’adrenalina non mi ero nemmeno reso conto del sangue che mi colava dal sopracciglio. Penso che volessero rapinarmi dei soldi appena prelevati, ma non ne sono sicuro e non mi hanno rubato nulla».

Ma i segni dell’aggressione sono ben visibili sul volto di Marco, e specialmente sopra all’occhio è palese la ferita inferta dal cazzotto. I sanitari del 118 lo hanno medicato sul posto e Marco ha preferito tornare a casa subito, invece di recarsi al pronto soccorso. Sul posto è giunta dopo pochi minuti anche una volante della polizia.

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