Ferrari cresce e il titolo sale a 60 euro
Raggiunto il massimo storico in Borsa. Vendite a quota 8.014 (+4,6%) e aumento dei ricavi a 3,1 miliardi (+8,8%)
Ferrari pubblica i numeri del 2016 con tanti segni positivi e subito il titolo azionario del Gruppo di Maranello schizza verso l’alto alla Borsa milanese di Piazza Affari.
Il bilancio 2016 evidenzia un utile netto aumentato del 38% a quota 400 milioni di euro e la società proporrà la distribuzione di 120 milioni di euro di dividendi, per 0,635 euro ad azione ordinaria. I ricavi netti sono cresciuti dell’8,8% a quota 3,1 miliardi di euro (a cambi costanti la crescita è stata del 9,4%). Le consegne totali delle vetture sono aumentate del 4,6% e hanno raggiunto quota 8.014 unità.
Questi dati hanno portato ieri in mattinata il titolo a toccare e superare il tetto record di 60 euro per chiudere la seduta a quota 59,75.
Di fatto l’azienda Ferrari ha concluso un altro anno di crescita perché le 8.014 vetture consegnate significano un incremento di 350 unità per un aumento dell'8,8% nei ricavi (+9,4% a cambi costanti) per 3,1 miliardi di euro complessivi. L'indebitamento industriale netto del gruppo risulta in calo a 653 milioni a fine anno (797 milioni a dicembre 2015).
Tra i suoi commenti rilasciati in conference call l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha detto che «il 2017 sarà un anno importante per Ferrari. Quello che abbiamo imparato, e che io ho certamente imparato negli ultimi 12 mesi, è che abbiamo un ammontare fenomenale di terreno inesplorato per aumentare la varietà di prodotti che facciamo. Ci sono modelli addizionali che questa casa può produrre con gli investimenti esistenti e che rispondono a necessità particolari dei nostri consumatori. Nei prossimi due o tre anni speriamo ci sia la presentazione di un certo numero di vetture che dimostrano l'adattamento del Dna di Ferrari a diversi gusti».
«È stato comunque un buon anno per Ferrari - ha aggiunto Marchionne - Siamo diventati più rigorosi sui costi, questo è riflesso nei margini operativi».
E di nuovo sul 2017: «Ferrari non ha mai prodotto un Suv, continuiamo a sentire dall’esterno una pressione fenomenale per farne uno perchè tutti sanno che se la Ferrari lo facesse, lo potrebbe vendere. Dobbiamo essere sufficientemente disciplinati a non imbastardire il marchio portandolo in luoghi dove non siamo mai stati. Abbiamo anche iniziato a esplorare l'opportunità di acquistare una quota della F1. Ne stiamo parlando con Liberty Media», prossimo proprietario del Circus.
Ferrari ha inoltre registrato un aumento del 4% delle consegne dei modelli a 12 cilindri (v12), grazie al recente lancio sul mercato dei modelli Gtc4lusso e LaFerrari aperta, che stanno andando a regime, e alla performance della F12tdf. LaFerrari è peraltro giunta al completamento del suo ciclo di vita. Tutte le aree del mondo hanno fornito un contributo positivo: nell'Emea l'espansione è dell'8%, con Italia, Germania e Francia cresciute a doppia cifra. Per il resto in Asia Pacifico (Apac) crescita del 3%, nelle Americhe del 2%, mentre le consegne nell'area Greater China sono aumentate solo dell'1% per la decisione di Ferrari di concludere la collaborazione con l'attuale distributore di Hong Kong nel quarto trimestre 2016.
Fra i commenti esterni da evidenziare quelli degli esperti di Banca Akros: «I conti del quarto trimestre hanno battuto le attese - dice Akros - e anche le indicazioni per le prospettive sulla redditività sono buone. Ferrari tratta 25,2 volte l'utile netto 2017 - ha aggiunto Akros - si tratta di un multiplo in linea con quelli delle società del lusso».
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