Il colombo campione del mondo
Allevato dal sassolese Pasquale Bellini ha vinto in Belgio. Venduto a 2450 euro
SASSUOLO. Il Sassuolo calcio sarà anche in serie A ma i colombi viaggiatori sassolesi sono Campioni del mondo. Anzi, quello di proprietà del 73enne Pasquale Bellini, con una passione per questa attività, ha vinto il Campionato del mondo in colombaia unica. Le gare si sono svolte fra luglio e agosto, ma l'ufficialità è arrivata a fine gennaio, quando si sono svolte le premiazioni a Bruxelles, a cura della Federazione colombofila internazionale.
A Nevele, si sono tenuti infatti i campionati del mondo 2016, ai quali Pasquale Bellini ha potuto mandare un colombo grazie al piazzamento nei primi dieci nazionali del 2015. E l’allenatore, circondato da nipoti grandi e piccoli arrivati a festeggiarlo e ad ammirare la grande coppa ritirata in Belgio, racconta. «Nelle gare in colombaia unica si manda il proprio volatile e poi pensa a tutto l’organizzazione: li prepara, li allena e poi fa svolgere tre gare. La prima è su 220 km, la seconda su 350, la terza era su 457. La somma dei piazzamenti, vale a dire chi torna per primo, fa classifica. Il mio piccione ha vinto a livello individuale e il mio piazzamento ha contribuito anche al primo posto nazionale. Hanno gareggiato in condizioni difficili, in una gara con tempesta uno solo è arrivato in giornata e solo quindici nei tempi».
I colombi sono la categoria degli animali più giovani, quelli con meno di un anno; dopo si chiamano colombi e affrontano un altro campionato. In colombaia con il piccione di Bellini, che non aveva nome e che solo ora, dopo essere stato acquistato all’asta internazionale per 2.450 euro dal cavalier Carboni, è stato battezzato Leonardo Da Vinci, c’erano altri 500 partecipanti da tutto il mondo.
«Le nazioni importanti sono Cina, Corea, Turchia, Portogallo, Romania, Belgio. Nella nostra zona, gruppo Sassuolo Formigine, siamo rimasti una ventina. Io avevo questa passione da ragazzo, l’ho lasciata ma poi ho preso una casa che aveva già la colombaia e dagli anni ’70 ho ripreso e mi sono messo a fare le gare».
In giardino Bellini ha ora una grande colombaia con quindici coppie pronte per l’accoppiamento; poi manderà una quindicina di campioni alle prossime gare in colombaia unica. «Si ritiene che incrociando campioni nascano altri campioni. Leonardo in fondo è nato così, incrociando tre ceppi su cui avevo fiducia. È andata bene, non mi aspettavo così tanto».
Gabriele Bassanetti
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