«Mercato Albinelli, troveremo soluzioni»
L’assessore Rotella risponde agli attacchi: «La situazione è critica ma è una sfida che affronteremo»
L'assessore alle attività economiche Tommaso Rotella ieri ha ammesso le criticità attuali al mercato Albinelli, spiegando che «Quel luogo storico del centro ha pregi e difetti e noi vogliamo migliorarlo: per l'amministrazione è una sfida mettere mano alle criticità e noi non restiamo fermi».
Tutti i punti interrogativi e le attuali lungaggini al mercato coperto sono state discusse ieri in consiglio comunale dopo che, per due giorni, la Gazzetta aveva segnalato la questione relativa ai nuovi "ristobar". Il bando pubblico si è chiuso in novembre con quattro vincitori che dovrebbero aprire i loro spazi per aperitivi anche all'esterno, ma nonostante il sindaco Giancarlo Muzzarelli avesse puntato molte carte su questo tema dopo due mesi abbondanti di annunci tutto è ancora fermo al palo. Solo un operatore su quattro al momento ha posizionato i tavoli nello spazio ad esso assegnato, ma siamo ben al di là dall'apertura delle strutture. Da tutto ciò una serie di discussioni, domande e una interrogazione in consiglio comunale da parte di Andrea Galli (Forza Italia). Secondo il capogruppo di opposizione la «Situazione è poco lineare, anche se non mi sento di buttare la croce addosso al Comune, ma alla lunga il mercato non avrà i benefici sperati dall'amministrazione. E ci saranno anche problemi per gli impianti di raffreddamento e riscaldamento, occorre invece che gli attuali amministratori possano somministrare quanto vendono». L'assessore Rotella non si sottrae e spiega i passi del Comune: «Abbiamo scelto di lavorare alla riqualificazione del Mercato Albinelli insieme agli operatori e al Consorzio accogliendo le esigenze da loro manifestate, come quella di dare opportunità ad altri imprenditori, da selezionare basandosi sull'innovazione dei progetti presentati, pur nel rispetto della tradizione. Crediamo di dover lavorare non imponendoci, ma attraverso un percorso condiviso. Rispetto alle riqualificazioni dei mercati coperti di Bologna e Firenze noi abbiamo seguito altre strade visto che il nostro mercato era già operativo. Presto comunque arriveranno nuovi bandi». Sul tema sono intervenuti altri consiglieri. Marco Rabboni (M5s) evidenzia «I problemi riguardanti il bando sotto gli occhi di tutti: c'è stata difficoltà di carattere organizzativo". Marco Chincarini (PerMeMo) chiede: «Già tre spazi sono pronti dite: alla sera troverò solo tre spazi aperti o ci si aspetta un'altra fruibilità del mercato?». I punti interrogativi restano tanti, ad esempio perché non si sono privilegiati i prodotti del territorio, visto che ai primi posti in graduatoria ci sono venditori di ottime mozzarelle e pizza alla napoletana e spillatori di vino prosecco? Piuttosto singolare anche che nessuno dei 70 attuali operatori interni abbiano partecipato al bando.
Stefano Luppi
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