Gazzetta di Modena

Modena

carpentieri sul contratto che fa discutere

«Novi Park, se ne può discutere»

Apertura del Pd: «Studiamo la miglior soluzione per la città»

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Un’apertura, seppur piccola, sul macigno “Novi Park”, inteso come il contratto che lega la riscossione della sosta a Modena Parcheggi fino al prossimo 2053, arriva dallo stesso Pd. Il consigliere comunale dei democratici Antonio Carpentieri, a margine di una interrogazione discussa ieri pomeriggio in Consiglio, è intervenuto sul tema della convenzione che blinda ogni possibilità di intervento da parte del Comune. Carpentieri ha detto che la maggioranza «è disponibile ad affrontare il tema e una discussione nelle commissioni per studiare la miglior soluzione possibile nel rapporto costi e benefici del Novi Park a medio termine per il bene della città di Modena». Un’apertura mossa da una interrogazione di Andrea Galli di Forza Italia, che chiedeva conto degli accordi con Modena Parcheggi, primo tra tutti l’esistenza del comitato esecutivo, non più attivo ma previsto nella concessione: «Doveva essere convocato almeno ogni sei mesi e sarebbe stata una garanzia per tutti rispetto all’equilibrio economico-finanziario dell’operazione. Di questo organismo non ce n’è traccia». La risposta dell’assessore Giacobazzi è stata su questo punto un po’ deficitaria: «Il comitato non c’è più perchè le persone che lo componevano non fanno più parte della componente societaria, è invece attivo da sempre un tavolo tecnico. Teniamo però presente una cosa: il parcheggio è già nostro, e la soluzione, quindi, non può essere comprarlo. Così come dobbiamo sapere che ogni mancanza contrattuale, come avviene anche nella vita normale, si paga».

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