Picchia i carabinieri, è già libero
Violenta reazione durante la retata in stazione contro spaccio e irregolari
SASSUOLO. Che la zona della stazione dei treni sia terra ad alto rischio degrado e criminalità è un dato di fatto tant’è che carabinieri e polizia, con puntualità svizzera, effettuano controlli e blitz. L’ultimo è stato organizzato con diverse pattuglie dell’Arma ed è andato in scena mercoledì pomeriggio: l’obiettivo era quello di verificare se i presenti fossero tutti in regola con i permessi di soggiorno e che non ci fossero episodi di spaccio in corso. I militari hanno fermato tutti i presenti, effettuando una verifica accurata della situazione, chiedendo documenti e carte d’identità. Tutto liscio, fino a quando i carabinieri non hanno notato un ragazzo impegnato ad allontanarsi di tutta fretta. Il Radiomobile lo ha richiamato all’ordine e invitato a presentare le generalità. Lui, seppur con un po’ di ritrosia, ha mostrato dei documenti sospetti, accompagnati ad un permesso di soggiorno scaduto. Si è quindi scelto di fermarlo e caricarlo in auto per trasportarlo in caserma dove espletare tutti gli accertamenti sul suo conto. Ma il 19enne di origini marocchine non si è dimostrato affatto dell’idea: ha iniziato ad offendere i carabinieri, resistendo ai tentativi di riportarlo alla lucidità e anzi tentando più volte di liberarsi dalla presa. Nella foga ha anche colpito con una gomitata alla mano un militare, un gesto che ha così fatto scattare l’arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Ieri mattina il giovane irregolare sul territorio italiano è comparso davanti al giudice del tribunale di Modena per il processo per direttissima: è stato condannato a quattro mesi, ma la pena è stata immediatamente sospesa e il 19enne è tornato subito in libertà e presto tornerà ad operare su Sassuolo e ad aggirarsi alla stazione dei treni, crocevia degli sbandati di ogni etnia.
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