Gazzetta di Modena

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Due estetiste rapinate a Carpi dal bandito “Batman”

di Serena Arbizzi
Due estetiste rapinate a Carpi dal bandito “Batman”

Agguati “fotocopia” ai danni delle professioniste all’ora di chiusura dell’attività In un caso riconosciuto il malvivente che indossa la maschera del supereroe

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CARPI. Due agguati distinti, ma che hanno seguito lo stesso copione che, purtroppo, si ripete da mesi ai danni quasi sempre di donne, commercianti, all’orario di chiusura del negozio. In uno dei due casi, sembra che sia ritornato in azione il malvivente che colpisce travestito con la maschera di Batman.

L’ultimo assalto in ordine di tempo si è verificato mercoledì sera alle 20.30 davanti al centro estetico Nirvana di via Manzoni. Qui, alcuni malviventi - almeno due o tre - hanno atteso che una dipendente uscisse dal negozio. «È salita in auto ed è scattato l’agguato - racconta Rita Tabacchi, titolare di Nirvana - i malviventi, bianchi, stranieri, hanno dato un pugno sul vetro, tanto da romperlo. Poi, le hanno preso la borsetta: lei ha tentato di trattenerla, ma il ladro ha avuto la meglio ed è riuscito a rubargliela. Dentro, aveva effetti personali, tra cui cellulare e contanti. Non aveva con sè l’incasso del punto vendita, ma il danno è ugualmente consistente se si considera lo choc in cui cade una persona che si trova un malvivente accanto, che le spacca il vetro pur di appropriarsi di tutto quanto ha nell’automobile nel giro di pochi secondi. Una volta presa la borsa, si sono dileguati a bordo di un’auto che aveva il baule alzato, probabilmente per non fare leggere il numero di targa, in modo da non essere riconoscibili e potere scappare indisturbati. Noi non ci sentiamo tutelati: non dico che bisogni arrivare a procurarsi delle armi, ma, di certo, così non si vive bene» conclude Rita Tabacchi.

In precedenza, è stata presa di mira un’altra estetista, titolare di un’attività in via Magazzeno, vicino alle scuole. «Ho sentito dire che stavano cercando un bandito soprannominato “Batman” - racconta l’estetista - di certo, per l’agilità con cui si è avventato sulla mia auto e mi ha derubata, posso dire che sembrava allenato». Anche in questo caso, il bandito ha atteso la commerciante presa di mira fuori dal negozio. Ha aspettato che salisse in auto e ha spaccato il finestrino della macchina. «Era venerdì sera - prosegue la commerciante - Ho chiuso il negozio, uscendo un’ora prima. Poi sono salita sulla macchina, parcheggiata davanti alla mia attività. Mi sono messa la cintura quando, improvvisamente, mi ha spaccato il vetro e ha rubato la borsa con dentro... tutta la mia vita. La rottura del finestrino non è stata immediata: ha dovuto colpirlo due o tre volte prima di riuscire a frantumarlo completamente e agguantare la borsa all’interno. Dopo si è volatilizzato: è scomparso nell’oscurità».

Di un’altra rapina impropria come queste sono rimaste vittime, qualche mese fa, la titolare del salone di parrucchieri Millenium Look di via Remesina e un’altra parrucchiera con negozio in zona Morbidina. Prima ancora, una commerciante con attività su una laterale di via Remesina.

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