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L’assessore Bondioli si è dimesso

L’assessore Bondioli si è dimesso

San Felice. Sorpresa in consiglio comunale. Entra Fortini per un monocolore Pd

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SAN FELICE. La ragione ufficiale è un nuovo impegno di lavoro all’Arci di Modena, che rende impossibile dedicarsi con la dovuta attenzione al Comune di San Felice. Ma in sette anni non deve essere stato facile per Massimo Bondioli fare l’assessore all’Ambiente nel comune del caso-amianto, della costruenda e inquinante Cispadana, del record regionale di consumo di suolo, cui si aggiungeranno (con l’approvazione di una variantina al Psc pre-legge regionale) altri 26 campi sportivi di terreni agricoli destinati a case, e altri 379mila metri quadrati destinati al settore produttivo.

Nè è facile fare l’assessore allo Sport, in un paese connotato da tanto sorprendente associazionismo, ma da una carenza di impianti persistente, a distanza di 5 anni dal sisma. Figurarsi fare l’assessore alla comunicazione e alla trasparenza, con tutte le polemiche e le questioni - giudiziarie e non - che hanno accompagnato la ricostruzione, l’inchiesta Aemilia, il cemento depotenziato e altre amenità.

Massimo Bondioli tuttavia ha lasciato in punta di piedi, senza alcun cenno critico. L’altra sera in Consiglio comunale ha ringraziato commosso il sindaco, l’amministrazione, i cittadini per i risultati ottenuti insieme (citiamo la Festa dello sport allo stadio e la raccolta porta a porta). E ha passato l’importante testimone ad Alessandro Fortini, ex assessore e fresco ex capogruppo di maggioranza, che si accollerà le stesse deleghe, come ha spiegato il sindaco Silvestri, ringraziando a sua volta Bondioli. L’uscita di “Jack” Bondioli, ovvero il candidato consigliere più votato due legislature or sono (pur se di Sel) trasforma infine la giunta in un monocolore Pd.

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