Gazzetta di Modena

Modena

Nelle piccole imprese cala ancora l’occupazione

Nelle piccole imprese cala ancora l’occupazione

Saldo negativo (-0,2%) nel quarto trimestre fra assunzioni e licenziamenti Tempo indeterminato in crisi. Vendite in frenata, taglio degli sgravi contributivi

3 MINUTI DI LETTURA





Un nuovo calo dell’occupazione a Modena nell’ambito delle piccole e micro imprese del terziario, in particolare per i settori del commercio e degli esercizi pubblici. Questa realtà è fotografata dall'Osservatorio di Confesercenti Modena, nel consueto monitoraggio periodico effettuato su circa 1300 piccole e medie imprese attive nei settori del commercio, dei servizi e del turismo. Nel periodo preso in esame - ottobre e novembre 2016 - emerge il saldo negativo tra assunzioni e licenziamenti pari al -0,2%, mentre diventa sempre più evidente la diminuzione dei nuovi contratti a tempo indeterminato. «Le cause - fa notare Confesercenti Modena - sono da ricercare nel taglio degli sgravi contributivi in vigore dal primo gennaio 2016. Ma anche nel rallentamento delle vendite al dettaglio per le imprese che operano su piccole superfici, come pure certificato dall'Istat, nonché nelle prospettive ancora molto incerte sull'evoluzione dello scenario economico del Paese».

Gli esercizi pubblici. È il settore in cui la sofferenza occupazionale risulta maggiore: -1,3%, il saldo tra attivazioni e cessazioni nel quarto trimestre del 2016. Nel settore, prosegue la propensione delle imprese a sostituire i contratti a chiamata con i voucher: strumenti ancor più flessibili ed in grado di adattarsi alla situazione di mercato molto incerta. Ma inizia pure a farsi largo una tendenza alla riduzione della dimensione media delle attività, come conseguenza dell'aumento del numero di imprese. Questa crescita numerica, che non sempre coincide con l'arricchimento dell'offerta, ma piuttosto con una sua ripetitività, sta quindi portando a una frammentazione decisamente spinta del settore dove titolari e soci delle nuove imprese sostituiscono in parte la figura del dipendente.

Commercio al minuto. Lieve il calo occupazionale tra le piccole imprese del commercio al minuto: -0,4% il saldo tra attivazioni e cessazioni nel periodo ottobre-dicembre. È la dimostrazione di come questa tipologia di imprese in questo momento sconti ancora un rallentamento delle vendite nonché la mancanza di prospettive di ripresa a breve termine.

Commercio all'ingrosso. Questo è l'unico ambito in cui gli occupati crescono, lentamente però rispetto ai trimestri precedenti: +0,3% il saldo tra nuovi assunti e licenziati. Anche qui a prevalere sono i contratti a tempo determinato a dimostrazione di come le imprese incontrino oggettive difficoltà nella programmazione a medio lungo termine.

«Sono dati - afferma Confesercenti - che mostrano, al pari di altri indicatori, come il 2016 sia stato l'anno della mancata ripresa. In questo quadro di debolezza del mercato interno, persistono le forti difficoltà per le piccole e micro aziende del commercio e del turismo che devono continuamente fronteggiare il rallentamento delle vendite. Risulta sempre più urgente uscire dalla fase di stagnazione attuale attraverso l'adozione di misure strutturali. C'è forte necessità di investimenti solidi sulle politiche attive per l'occupazione, nella misura di maggiori risorse da destinare all'orientamento e al riorientamento al lavoro. Ma sarà però fondamentale investire sulla formazione, adeguando il sistema formativo», conclude Confesercenti Modena.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google