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«Smog, così la nostra salute è a rischio»

«Smog, così la nostra salute è a rischio»

Riunione dei sindaci in Regione, confermata la stretta per il weekend «Più controlli sulle auto». Gli artigiani protestano

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Riscaldamento entro i 19 gradi nelle abitazioni e i 17 nelle attività produttive e artigianali; divieto di utilizzo di camini aperti (alimentati con legno, pellet, cippato); potenziamento dei controlli sulla circolazione dei veicoli nelle città. Sono le misure straordinarie, previste di norma allo scadere del quattordicesimo giorno consecutivo di sforamenti, che verranno anticipate su tutto il territorio regionale per far fronte all'emergenza inquinamento in atto in Emilia-Romagna e in tutta la Pianura padana.

Lo ha deciso ieri a Bologna la «cabina di regia», convocata dall'assessore all'ambiente Paola Gazzolo, composta dai 21 Comuni capoluogo e con più di 30 mila abitanti (nella nostra provincia Modena, Castelfranco, Formigine, Sassuolo e Carpi). Tali misure si affiancheranno alla domenica ecologica confermata per domani in 28 Comuni. Arpae a sua volta metterà a disposizione anche il sabato e la domenica le mappe previsionali e i dati validati registrati nelle diverse stazioni di rilevamento.

E poi si spera che qualcosa cambi perché i dati del livello di qualità dell’’aria sono drammatici. A Modena giovedì si è arrivati a quota 204 di pm10, quando il limite di legge è fisssato in 50.

«C'è tanta preoccupazione da parte dei Sindaci perché stiamo parlando di sforamenti che chiamano in causa la salute dei nostri cittadini. Le città più problematriche? i picchi sono così elevati che si fa fatica a dire chi non è sul podio in questo momento». Parole dell'assessore regionale all'ambiente Paola Gazzolo, al termine dei vertice coi comuni sull'emergenza. «Sia l'Oms sia lo Iarc- sottolinea poi- dicono che gli inquinanti sono cangerogeni, ma senza arrivare a questo livello estremo di danno sulla salute, basta pensare alle infiammazioni che porta respirare un'aria che è dannosa per la salute».

Arpae conferma: quanto accaduto in Emilia-Romagna in queste ultime settimane è stato un "evento straordinario". Oltre a livelli-monstre di pm10 e valori molto alti anche sulle insidiosissime polveri ultrasottili, si sono registrate concentrazioni fuori norma delle polveri anche in collina: è accaduto nei giorni scorsi a corte brugnatella, a 700 metri metri di quota.

Da ottobre, comunque, le norme per l'entrata in vigore di misure straordinarie in caso di emergenza smog saranno più stringenti. Col nuovo piano dell'aria basteranno quattro giorni di sforamento dei limiti di legge sulle pm10 per 4 giorni consecutivi (lunedì e giovedì i giorni di controllo: oggi è il martedì) per fare scattare le contro misure. Nella sintesi, blocco anche dei diesel euro 4 (dal 2020 anche gli euro 5) dalle 8.30 Alle 18.30, Potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti e riduzione delle temperature di un grado (massimo 19 gradi) nelle abitazioni, negli uffici e nei negozi.

E il blocco dei mezzi preoccupa non poco gli artigiani

«Ci spiace evidenziare ancora una volta come siano le categorie più deboli quelle a dover fare i conti con questi blocchi, anche qui al netto di alcune deroghe. - commentano da Lapam-Confartigianato dopo l’introduzione della stretta per oggi e domani del sindaco Muzzarelli - certo i divieti non riguardano chi può permettersi lo sfizio di cambiare auto o furgone per adeguarlo all'ultimo modello, ma chi, per vivere e lavorare, è 'costretto’ a tenersi lo stesso veicolo addirittura per otto o nove anni...».

C’è tanta amarezza, dicono alla Lapam. «Niente diesel euro 4 sabato e blocco totale alla circolazione domenica. Il blocco della circolazione che riguarda anche questo genere di veicoli ci pare francamente eccessivo e in più i tempi di attuazione sono troppo repentini», tuona Lapam che continua in una nota: «l'ordinanza è arrivata troppo a ridosso del divieto di circolazione e metterà in grossa difficoltà molte categorie di persone, in primis chi utilizza furgoni e veicoli da trasporto, nonostante le deroghe che sono state previste per alcune categorie che però riguardano solo una parte di chi usa furgoni per lavoro»

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