Gazzetta di Modena

Modena

pavullo. aveva 101 anni

Addio Montanini, talent scout del ciclismo

Addio Montanini, talent scout del ciclismo

PAVULLO. All’età di 101 anni si è spento il pavullese Trento Montanini, una istituzione del ciclismo. Era nato a Pavullo il 3 agosto 1915 da una famiglia di origini toscane, giunta in paese attorno...

2 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO.

All’età di 101 anni si è spento il pavullese Trento Montanini, una istituzione del ciclismo.

Era nato a Pavullo il 3 agosto 1915 da una famiglia di origini toscane, giunta in paese attorno al 1200.

E il 3 agosto del 2015 Montanini venne festeggiato dall’amministrazione comunale con l’allora sindaco Canovi e con Leo LoRusso.

Montanini cominciò con lo sport della bicicletta nel 1926 quando acquistò la prima ciclo da corsa, che gli costò ben 712 lire. Era una Legnano-Ci provò a fare il corridore: «Ma appena un paio di anni dopo capii che come corridore non valevo molto e allora lasciai lo sport del pedale», raccontava.

Al termine della seconda guerra mondiale, Montanini fondò la Unione Ciclistica Pavullese, con la maglia di colori biancocelesti. Tanti i corridori tesserati, ma Trento ha dovuto attendere sino al 1955 quando scoprì Romeo Venturelli.

Il “Meo” nel periodo 1956-1958 ottenne la bellezza di 35 vittorie. Tanto che Fausto Coppi si era innamorato di Venturelli avvicinandosi alla Ciclistica Pavullese: alla società diretta da Trento, il Campionissimo fece omaggio di sette bici nuove. Trento amava raccontare anche dei fratelli Gabriele e Giordano Giusti. Gabriele il minore dei due fratelli pavullesi conquistò la maglia Tricolore agli Italiani Allievi nel 1957; passò tra i professionisti dal 1961 al 1963.

Il talent scout pavullese per molti anni aveva lavorato presso l'Emiliana - l'attuale Enel - ricordava anche di recente le avventure del suo pupillo Venturelli. «Era diventato il nostro campione. Romeo era in grado di puntare a qualsiasi risultato. Forte sul passo grande cronomen, ricordiamo che nel 1960 Romeo vinse la crono del Giro d’Italia professionisti battendo il grande Anquetil conquistando la maglia Rosa. In salita imponeva sempre dei ritmi indiavolati e in volata ci sapeva fare. Però appena scendeva dalla bici era da tenere sott’occhio...».

Peccato che Venturelli non sia riuscito a ripagarlo anche tra i professionisti.

Montanini se ne è andato in punta di piedi, ma lascia una firma indelebile nel ciclismo e nello sport modenese.

Bruno Ronchetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google