Carpi sempre più anziana e gli stranieri sono il 14%
Nuclei familiari a quota 30mila ma per il 30% sono composti da una sola persona Aumentano gli ultra 65enni. Complessivamente i residenti sono circa 71mila
CARPI. Carpi città popolosa, ma anziana. Come ogni anno, il Dup (Documento Unico di Programmazione) dà la cifra dei cambiamenti in corso, sotto tutti i punti di vista: anagrafico, economico, programmatico. Dunque, dagli studi dell'Ufficio Statistica, emerge che, al 31 dicembre 2015, erano 70.699 i cittadini residenti: un trend in aumento tra il 2005 al 2010, arrestatosi nel 2011 - a causa delle cancellazioni anagrafiche seguite al censimento Istat - e nel 2012, per poi aumentare nuovamente dal 2013 al 2015. Una popolazione che vive prevalentemente nel nucleo centrale della città (+ 292 unità rispetto al 2014), mentre il 19,6% dei cittadini risiede nelle frazioni. Quanto alle famiglie, sono 29.799, delle quali più del 30% sono costituite da una sola persona: un fenomeno in aumento specie tra le donne oltre i 65 anni, che rappresentano il 33,5% di tutte le famiglie uni personali. I nuclei composti da due persone rimangono, invece, costanti nel tempo, mentre si riduce progressivamente la percentuale di nuclei più numerosi. Anche se in linea con gli andamenti a livello provinciale, regionale e nazionale, non consola sapere che i decessi superano le nascite e che il tasso di natalità è calato, tra 2014 e 2015, passando da 8,1 a 7,7 ogni mille abitanti. In questo, vi è divergenza tra italiani e stranieri: nel 2015, infatti, il tasso di natalità per gli italiani è di 6,6, mentre per gli stranieri sale a 14,7.
Anche in merito al tasso di fecondità si osserva la medesima forbice: il valore medio del tasso di fecondità nelle donne si attesta al 27,4 per le italiane, al 68,1 per le straniere. Carpi, inoltre, invecchia: dal 2010 si registra una crescita dell’indice di vecchiaia che si attesta intorno al 163%. Anche l’indice di dipendenza della popolazione anziana - il rapporto percentuale tra la popolazione di età maggiore di 65 anni e quella tra i 15 e i 64 anni - aumenta: negli ultimi cinque anni, è passato dal 33,4% al 36,1%. Dal 2005, gli anziani crescono di 2.417 unità, ma aumentano di 2.116 unità anche i bambini e i giovanissimi (0-18 anni): un aumento dovuto per più della metà a un incremento del numero di ragazzi stranieri (+ 1.044); al contrario l’aumento degli ultra sessantacinquenni è in larga parte determinato da un aumento dei residenti italiani di questa classe di età. Diminuisce invece di 2.672 unità la popolazione dei giovani adulti (25-39 anni), anche in questo caso a causa di un calo di residenti italiani di questa fascia d’età. Nell’ultimo decennio, infine, il numero degli stranieri residenti - delle 103 nazionalità, le più numerose sono la pakistana, la rumena e la cinese - è quasi raddoppiato: nel 2005 erano 5.350, nel 2015 10.133: si è dunque passati da un 8,3%, al 14,3% della popolazione.
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